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Il dossier Rgi finisce ai grandi private equity (e a Engineering)

I fondi di private equity e i gruppi strategici aprono il dossier di Rgi, produttore di software specializzati per il settore assicurativo, passato nel 2018 sotto il controllo del fondo statunitense Corsair Capital, che aveva dato il cambio a un altro private equity, cioè il gruppo francese Ardian.

Un incarico esplorativo volto all’organizzazione del processo sarebbe stato infatti affidato alla boutique finanziaria specializzata nel fintech, Arma Partners.

In corsa, secondo le indiscrezioni, tra gli industriali, sarebbe il gruppo Engineering, controllato dai due private equity Nb Renaissance e Bain Capital. Ma il dossier, secondo gli addetti ai lavori, potrebbe interessare maggiormente investitori finanziari di primo piano, attivi nel settore delle «mid cap» e «large cap». Tra i private equity che starebbero guardando il dossier con attenzione, secondo le indiscrezioni, ci sarebbero anche grandi fondi come Cinven, Kkr, Blackstone e Investcorp.
Il processo competitivo sarebbe comunque ancora in una fase iniziale e resta da capire chi, tra i possibili interessati, entrerà concretamente nella fase delle offerte.
La valutazione sarebbe uno dei fattori da prendere in considerazione: il valore d’impresa di Rgi, il cosiddetto «enterprise value», sarebbe infatti secondo le attese dei venditori attorno ai 450 milioni di euro.
Il gruppo Rgi è tra le aziende più note, in ambito finanziario, per la crescita intrapresa negli anni grazie agli investimenti dei fondi di private equity. Per la insurtech, che ha sede legale a Milano, potrebbe infatti alla fine trattarsi del quarto giro di proprietà con investitori finanziari.

Già nel 2014 erano infatti entrati i fondi di 21 Investimenti e di Quadrivio sgr, che a loro volta avevano delistato la società da Piazza Affari ben 12 anni fa, nel 2009. Erano quindi subentrati i fondi di Ardian e per ultima proprio Corsair Capital tre anni fa.

Il gruppo Rgi è attualmente uno dei principali fornitori di soluzioni digitali «end-to-end» per il mercato assicurativo: attivo nella gestione dei processi assicurativi, tra cui la gestione dei sinistri, la gestione della rete vendita e la distribuzione nei mercati vita e danni.

Quella di Rgi nell’ultimo decennio è stata una crescita sia organica sia per acquisizioni. L’azienda ha puntato sulla propria strategia di espansione internazionale e quattro anni fa ha rilevato Kapia Solutions, gruppo che opera in qualità di «competence center» sui mercati locali di Francia e Lussemburgo.
Successivamente sono stati acquisiti il software provider Novum e la quota di maggioranza in Unimatica, leader italiano nelle soluzioni di gestione della firma digitale e nei servizi di archiviazione digitale a norma. Rgi ha comprato inizialmente il 31%, per poi salire al 56 per cento. L’ultima acquisizione c’è stata lo scorso aprile, quando Rgi ha rilevato Flexperto, software provider con sede in Germania.