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Per i progetti nel gas di Metaenergia spariscono i sauditi e spunta il fondo tedesco Ikav

È alla fase finale la cessione dei progetti di sviluppo energetico nel gas, approvati a livello governativo, da parte del gruppo Metaenergia, azienda che opera nel settore della fornitura di energia elettrica, del gas naturale e nei piani di efficienza energetica.
In dirittura per l’acquisizione, secondo le indiscrezioni, sarebbe un gruppo tedesco: Ikav, operatore finanziario fondato da Constantin von Wasserschleben nel 2010. Ikav, attraverso la sua piattaforma lussemburghese Ikav Sicav Fis, investe nel settore dell’energia e in progetti di efficienza energetica, oltre che in impianti eolici e fotovoltaici. Ikav ha oggi oltre 1,5 miliardi di euro di asset in gestione.

Potrebbe arrivare così a conclusione un processo, gestito dagli advisor Barclays e Grande Stevens International, che dura dallo scorso anno e che ha attirato nei mesi passati un parterre di grandi gruppi strategici e private equity internazionali, tutti stranieri: tra cui la francese Engie, il colosso finanziario australiano Macquarie, la britannica ContourGlobal, il fondo di private equity internazionale Glennmont Partners e la multinazionale Met Group.

Due mesi fa, al termine del processo competitivo, sembrava però a un passo dall’acquisizione il gruppo saudita Khashoggi Holding, con quartier generale a Jeddah, già attivo nel settore dell’energia. Il dossier si era poi raffreddato in primavera, per problematiche sul finanziamento bancario dell’operazione da parte dei sauditi stessi.
Il gruppo controllato dalla famiglia Molinari, tramite la holding lussemburghese Meta Lux, aveva quindi ripreso il processo di vendita, riavviando i contatti con alcuni dei player che avevano mostrato interesse nella fase iniziale dell’asta. Fra questi c’è appunto il gruppo tedesco Ikav, che alla fine avrebbe avuto la meglio.

Sul tavolo c’è la valorizzazione dei progetti nel gas di Metaenergia, approvati a livello governativo in Italia all’interno del «capacity market»: i 9 progetti, secondo le indiscrezioni, sono stati valutati nel corso degli ultimi mesi attorno ai 500 milioni di euro di «enterprise value». Come accennato, Metaenergia è controllata al 93% dalla holding lussemburghese Meta Lux, che fa capo alla famiglia Molinari.