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Pamplona e soci escono da Octo Telematics: processo al via con Barclays

Torna ad accendersi sul mercato il dossier di vendita di Octo Telematics, tra i leader nella fornitura globale di servizi telematici e soluzioni avanzate di analisi di dati IoT.
Secondo indiscrezioni, alcuni azionisti dell’azienda avrebbero deciso di avviare un processo esplorativo volto alla cessione delle quote azionarie. Un mandato, con questo obiettivo, sarebbe dunque stato affidato secondo i rumors alla banca d’affari Barclays.

I soci della società, già alcuni anni fa, avevano provato a finalizzare un riassetto azionario, che però non era andato a buon fine: per ultimo, nel 2018, un tentativo di quotazione in Borsa a Piazza Affari, capitato però proprio mentre venivano avviate le sanzioni imposte dagli Stati Uniti contro la Russia. Nel capitale di Octo Telematics, è infatti presente la holding Renova, che fa capo all’oligarca Viktor Vekselberg. Il nuovo processo, che è pronto a partire in queste settimane, sarebbe stato avviato da uno dei maggiori azionisti, cioè il private equity Pamplona.
Octo Telematics oggi è controllata al 48,55% proprio dal gruppo russo Renova e partecipata al 25% dal presidente Sir John Peace e dal co-fondatore Fabio Sbianchi. Il 26,5% è invece in mano al fondo Pamplona.

Renova ha preso la maggioranza nel 2014 dal fondo Charme e dai coinvestitori Amadeus Capital Partners e Keensight Capital. Il management aveva invece reinvestito per il 5%. Successivamente Renova aveva ceduto una quota azionaria al fondo Pamplona.
Nel 2018, subito dopo il mancato approdo in Borsa, Peace e Sbianchi hanno aumentato la loro quota, diluendo il controllo di Renova: una mossa studiata, per rendere l’azienda italiana meno dipendente dal gruppo russo e per non incorrere quindi nelle sanzioni imposte dagli Stati Uniti contro la Russia.