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Glennmont cede l’eolico: in campo i big dell’energia

Si avvicina la data delle offerte preliminari, previste nelle seconde due settimane di aprile, per il portafoglio nell’eolico messo in vendita dal gruppo finanziario Glennmont Partners.
Si tratta della maggiore operazione nel settore delle energie rinnovabili programmata in Italia in questi primi mesi dell’anno: in corsa potrebbero esserci infatti alcuni dei big, sia industriali sia finanziari,  del settore.

Glennmont   (affiancata dal partner, il fondo pensione olandese Pggm) sta quindi cedendo il suo portafoglio italiano, accumulato negli anni passati, dopo che già tre anni fa ha venduto i suoi asset nel fotovoltaico, situati in Veneto e Lazio,  ai fondi Tages Helios e Tages Helios II.
Le attività nell’eolico comprendono oltre 315 megawatt di impianti situati in maggioranza  nel Sud Italia (in particolare in Sicilia) e, in buona parte, eredità dell’acquisizione effettuata nel 2016, quando a cedere gli asset era stata la spagnola Iberdrola.
Inoltre nel  dicembre del 2019 Glennmont Partners ha rilevato la Andali Energia, proprietaria di un parco eolico in Italia da aggiuntivi 30 megawatt, situato in Calabria.
Il valore del portafoglio non è noto, ma secondo alcune indiscrezioni l’enterprise value potrebbe essere di alcune centinaia di milioni di euro. A lavorare sul dossier sono gli advisor incaricati: cioè Rothschild  e L&B Partners, oltre ai legali di  Orrick.
Gli impianti in questione potrebbero interessare sia a soggetti industriali sia a fondi specializzati e infrastrutturali: vista l’importanza del portafoglio potrebbero scendere in campo A2A, Erg, Eni, Edison, Engie, ma anche a fondi come F2i.