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L’assemblea Mps contro l’azione di responsabilità agli ex-manager. Ma Bluebell non si arrende

Sembra rimandata la battaglia assembleare del fondo Blue Bell Partners, guidato  da Giuseppe Bivona e Marco Taricco.

L’assemblea di Mps ha infatti deliberato oggi di respingere le due azioni di responsabilità promosse da Bluebell Partners, la prima contro gli ex vertici, Alessandro Profumo (oggi Ceo di Leonardo-Finmeccanica, colosso della difesa controllato dallo Stato) e Fabrizio Viola, e la seconda nei confronti dell’attuale consiglio presieduto da Patrizia Grieco. Le azioni sono state respinte con il 97,5% dei voti. Ad essere determinante è stato il voto del Ministero dell’Economia, che possiede il 64% di Mps.

Ma il fondo attivista non si dà per vinto e sostiene che il voto è solo rimandato. “Il Consiglio d’Amministrazione – spiega il gestore Giuseppe Bivona di Bluebell Partners – ha motivato la raccomandazione agli azionisti di esprimere voto contrario alla proposta di azione di responsabilità formulata dal socio Bluebell Partners in quanto non sono state ancora pubblicate le motivazioni della sentenza attesa a giorni. Naturalmente anche questa motivazione verrà meno alla prossima assemblea per cui si tratta di un voto solo rimandato. Resta il fatto che anche questo governo ha anteposto l’interesse di manager condannati per gravi reati finanziari a quello dei soci e del mercato. Non un bel segnale per il mercato”.

“Il Mef – continua Bivona – si era già opposto all’azione di responsabilità nei confronti degli ex amministratori di Mps Profumo e Viola nel 2016 (Governo Renzi) quando la non conformità dei bilanci era già emersa ma gli ex amministratori non risultavano ancora indagati; poi nel 2018 (Governo Gentiloni) quando gli ex amministratori Profumo e Viola era indagati ma non erano stati ancora rinviati giudizio; nel 2019 e 2020 (Governo Conte) quando erano stati rinviati a giudizio ma non erano stati ancora condannati ed infine oggi (Governo Draghi) dopo che sono stati condannati dal Tribunale di Milano per false comunicazioni sociali e manipolazione informativa”.