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Banca Finint studia la fusione con Banca Profilo

Banca Finint studia la fusione con Banca Profilo. È questa una delle opzioni di valorizzazione per l’istituto che fa capo al fondo Sator fondato da Matteo Arpe. Proprio nel fine settimana è scaduto il termine per la presentazione all’advisor Lazard delle offerte vincolanti su Banca Profilo. In vendita c’è la quota di maggioranza (il 62,50%) di Banca Profilo oggi all’interno del portafoglio di Sator Private Equity Fund, gestito da Sator sgr, fondo che va in scadenza a fine anno.

L’unione tra Banca Profilo e Banca Finint, l’istituto veneto dove Enrico Marchi è azionista di controllo e presidente, è tra le ipotesi. Alla fine del processo resterebbero nella compagine anche alcuni soci e manager come Matteo Arpe e l’amministratore delegato Fabio Candeli.
Attraverso il progetto di aggregazione i due istituti si unirebbero e Banca Finint riuscirebbe così a quotarsi a Piazza Affari. L’operazione potrebbe prevedere due passaggi distinti con una formula mista. Resta da capire se questa opzione converrà al fondo Sator, che deve massimizzare l’incasso.

Del resto, il matrimonio con Finint non è l’unica strada: altre tre opzioni sarebbero allo studio per Banca Profilo. Ci sarebbe infatti l’interesse di un fondo internazionale all’acquisto della banca. E, come terza opzione, c’è l’offerta di Banor Sim, player specializzato nella gestione di capitali e consulenza su grandi patrimoni. Infine, sarebbe spuntato l’interesse di un quarto soggetto. Il processo per la cessione di Banca Profilo è iniziato la scorsa estate, visto che il fondo Sator è in scadenza.