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I grandi fondi sui centri diagnostici: F2i punta su Bianalisi

Cambiano i target dei grandi private equity. Con il covid e la crisi sanitaria, è mutata la tipologia delle acquisizioni e sono entrati nel radar dei fondi le aziende che sono attive in ambito sanitario e nella salute.

Simbolo dei tempi che cambiano. Così ora è la volta del gruppo Bianalisi, società italiana che offre servizi di laboratorio di analisi clinica e diagnostica specialistica che ha come azionisti la famiglia Caslini (con il 70%) e il gruppo finanziario Columna Capital (con il 30%). Bianalisi ha sede a Carate Brianza e dal 2000 è cresciuta sotto la guida dell’amministratore, Giuliano Caslini: da laboratorio di analisi regionale di media grandezza con bacino d’utenza locale è diventato un laboratorio di analisi di grandi dimensioni presente in diverse aree geografiche.
Oggi Bianalisi è infatti presente in 6 regioni italiane (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Toscana e Lazio), con 250 punti prelievo. Conta 16 milioni di esami l’anno e 5.500 accessi al giorno.
Al lavoro, con un mandato esplorativo, sarebbe la banca d’affari Rothschild. Tra i potenziali interessati, assieme ad altri fondi di private equity, ci sarebbe, secondo indiscrezioni, anche il gruppo F2i guidato da Renato Ravanelli. La società di analisi di laboratorio ha chiuso il 2019 con ricavi per 65,5 milioni di euro. L’Ebitda 2020 dovrebbe invece attestarsi attorno ai 25 milioni di euro.

Già nel recente passato il settore è stato preso di mira dai fondi, in quanto assai frammentato dove potrebbe esserci un veloce consolidamento. A dimostrazione di questa tendenza nel dicembre 2019 L-Gam ha acquisito l’85% del Centro Medico Sant’Agostino (CMS). A vendere era stata Società e Salute spa, holding cui fa capo il noto network di poliambulatori specialistici. Lo scorso anno invece Italmobiliare ha rilevato Casa della Salute.