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Toto-Ceo per Unicredit. Un tris di nomi per il dopo-Mustier

Toto-Ceo per Unicredit. Dall’annuncio da parte di Jean Pierre Mustier di abbandonare i vertici di Unicredit, è subito partita la caccia al possibile sostituto. Tanti i nomi che sono emersi.

Ma tre nomi, a mio avviso, potrebbero essere il terzetto che potrebbe uscire dal lavoro di selezione fatto dal cacciatore di teste Spencer Stuart Un tris composto da Fabio Gallia, attuale direttore generale di Fincantieri ed ex Cassa Depositi e Prestiti, un interno come Diego De Giorgi, già presente in Unicredit, e infine Bernardo Mingrone, Chief Financial Officer di Nexi e con un passato proprio in Unicredit. Tre nomi che potrebbero avere le caratteristiche indicate rispetto ai tanti nomi che sono emersi in questi giorni.

Per quanto riguarda l’a.d. e’ stata infatti ribadita nei giorni scorsi dal consiglio di amministrazione l’importanza di trovare una figura di caratura internazionale e che abbia forti competenze nel business bancario e capacita’ di gestire un gruppo complesso e internazionale come UniCredit.

Il nuovo Ceo dovrà infatti gestire un periodo complicato per piazza Gae Aulenti, alla quale è stato proposto dal Governo il dossier Mps, tranquillizzando i tanti investitori internazionali (più di due terzi della compagine) che rappresentano i suoi soci.

Secondo quanto indicato dal Il Sole 24 Ore nei giorni passati, il presindente di Unicredit, Pier Carlo Padoan, in questi giorni sta incontrando i vari azionisti per raccogliere pareri e umori. La sensazione è che il nome del candidato ufficiale emergerà entro il mese di gennaio.

Tra gli altri nomi emersi  si è parlato del ceo di Mediobanca Alberto Nagel, dell’ex ad di Mps Marco Morelli  e dell’ex capo di Deutsche Bank Italia Flavio Valeri. Ma anche dell’ex ceo di Ubs, Sergio Ermotti. Erano invece nomi già circolati in prima battuta quelli dell’attuale ad di Poste Italiane, Matteo Del Fante (ma Poste ha smentito), e di Victor Massiah, ormai ex ad di Ubi Banca prima dell’acquisizione da parte di Intesa Sanpaolo. E, proprio da Intesa, tra i possibili outsider è spuntato il nome del capo della Banca dei Territori, Stefano Barrese. Si parla anche di Andrea Orcel, ex presidente di Ubs Investment Banking.