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Cda straordinario Unicredit: sul tavolo la riconferma di Mustier con l’enigma Mps

Che succede in Unicredit? Oggi è stato convocato un Cda straordinario. Sul tavolo, come anticipato da Il Sole 24 Ore, il tema della governance. L’intero consiglio, compreso il ceo, Jean Pierre Mustier, è in scadenza e sarà rinnovato nell’assemblea della prossima primavera. Di recente è entrato nel board l’ex ministro, Pier Carlo Padoan indicato come futuro presidente.

Ora resta da capire quale sarà l’esito del Cda. Da tempo ormai circolano indiscrezioni su un possibile cambio della guardia in Unicredit. Proprio in queste ore circolano nomi di potenziali sostituti, ma tutto dipenderà dal consiglio di amministrazione di oggi. Tra i nomi che circolano c’è quello di Matteo Del Fante, attuale Ad di Poste, ma anche quello di Carlo Vivaldi, come candidato interno.

Mustier ha comunque dimostrato di avere mille risorse al suo arco. Come tema di analisi, per capire l’esito di oggi, c’è la strategia di Unicredit negli ultimi mesi e le scelte fatte dall’Ad francese in questi anni. Mustier aveva idea di fane di piazza Gae Aumenti una banca europea: con una holding delle attività estere quotata. Al contrario sul tavolo ora c’è un’unione Unicredit-Mps. Il dossier Montepaschi, fortemente voluto dal Governo italiano che in questo modo spera di risolvere il problema della banca senese, è stato spinto fortemente verso Unicredit, con una dote fiscale di 2 miliardi per ingolosire l’operazione. Cosa succederà? C’è da dire che qualche settimana fa l’operazione Unicredit-Mps era stata bocciata dagli analisti.

Di sicuro, il susseguirsi di voci di M&A, con il dossier Mps che appare sempre più caldo, starebbe creando divisioni all’interno del cda. Il cda odierno vedrà anche la presenza del presidente designato, l’ex ministro Piercarlo Padoan, sulla cui scelta Mustier sarebbe stato avvisato solo all’ultimo momento. Qualche giorno fa il Tesoro ha nominato Bank of America come advisor finanziario e Orrick come consulente legale per l’operazione di fusione finalizzata all’uscita del pubblico dal capitale dell’istituto senese (il Tesoro ha il 68%). UniCredit sta invece lavorando, secondo Reuters, con Goldman Sachs e JP Morgan in vista dell’aggiornamento del piano strategico, secondo fonti a conoscenza del dossier, collaborazione che potrebbe allargarsi a un’operazione su Monte dei Paschi nel momento in cui ce ne fossero le condizioni.