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I private equity creano il polo delle onoranze funebri attorno al gruppo San Siro: obiettivo Ipo

Il private equity Augens Capital e il gruppo finanziario canadese Bmo puntano sul polo italiano delle onoranze funebri. In epoca di recessione e di pandemia, ci sono settori che non conoscono crisi. Del resto il business del caro estinto, secondo alcune stime, vale 2,5 miliardi di euro all’anno, in un settore che in Italia è estremamente frammentato con 6mila aziende. Proprio Augens Capital, società di private equity fondata da Marco Mantica e altri soci, e Bmo hanno così rilevato tramite la holding Hofi il gruppo Concordia, marchio di lunga tradizione nel Nord Est.
L’operazione prevede che l’azionista di Concordia, Eurolegno, trasferisca a Hofi la partecipazione detenuta e contestualmente Eurolegno sottoscriva un aumento di capitale riservato in Hofi, diventandone azionista a fianco di Augens Capital e all’imprenditore Andrea Cerato.
Fondata oltre 15 anni fa, Concordia, con un fatturato consolidato 2020 di circa 8 milioni e 45 dipendenti, è uno dei maggiori operatori di servizi funerari delle province di Mantova, Modena, Rovigo e Lodi, dove dispone di 22 agenzie e 3 case funerarie. Concordia entrerà così a far parte del gruppo Hofi, che supererà i 30 milioni di fatturato consolidato con ulteriori progetti di crescita per acquisizioni.
Il progetto di consolidamento nel settore delle onoranze funebri è iniziato nel 2019: Augens Capital e i fondi di coinvestimento di private equity di Bmo, ramo di asset management del gruppo nordamericano Bmo Financial Group (Bank of Montreal), hanno costituito un anno fa una newco, appunto la Hofi spa, che ha comprato il 100% del capitale di Impresa San Siro, tra le più note aziende del settore in Italia. I due azionisti Andrea e Massimo Cerato, figli del fondatore Alcide, avevano reinvestito per il 20%. Sono poi state rilevate di seguito Generali, Serpi, Bertini, Cellini e, appunto, Concordia.
Al termine del piano di espansione, gli azionisti potrebbero decidere di cedere il gruppo ad altri private equity oppure alle multinazionali del settore, senza scartare la possibilità di una quotazione a Piazza Affari. Del resto i private equity internazionali hanno grande esperienza nel settore delle onoranze funebri, in cui esistono veri giganti multinazionali. In Francia i due leader sono posseduti da private equity: il gruppo Ogf, con 600 milioni di fatturato, era stato comprato da Vestar Capital nel 2004 e ceduto a Astorg nel 2007. Astorg l’ha infine ceduta a Pamplona e Opt (il più grande fondo pensioni canadese).
C’è poi la transalpina Funecap, che è cresciuta con circa 80 acquisizioni fino alla sua attuale dimensione di 300 milioni. È stata supportata da investitori istituzionali francesi, tra cui Compagnie de Rotschild e Axa e ceduta nel 2018 al private equity Charterhouse.
In Spagna Memora è posseduta sempre dal gruppo Opt. In Inghilterra Dignity, dopo diversi buyout, è stata quotata al London Stock Exchange. Infine, in America, Sci Corporation, da cui Vestar ha comprato Ogf, è quotata al Nyse.