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Per Telepass di Atlantia offerte attorno ai 2 miliardi da Warburg Pincus e Partners

Sono arrivate le offerte vincolanti per Telepass, la controllata di Atlantia attiva nei pedaggi autostradali. Il processo competitivo sta dunque continuando: resta da capire se il riassetto azionario futuro di Aspi potrà avere conseguenze sulla ricerca di un socio per Telepass.
Secondo indiscrezioni, lunedì la holding infrastrutturale della famiglia Benetton, con gli advisor Goldman Sachs, Banca Imi e Mediobanca, avrebbe ricevuto due offerte: quella della cordata costituita da Warburg Pincus, affiancato da Neuberger Berman, e quella del gruppo finanziario elvetico Partners Group.

Non sarebbero invece più in corsa il consorzio formato da Bain-Capital e Advent (affiancati da Fsi), cordata che sembrava in un primo momento essere la favorita per l’esito finale della gara. In precedenza si era ritirato anche il fondo internazionale Apax.

Le offerte sarebbero tutte attorno a una valutazione di due miliardi di euro per Telepass e secondo i rumors avrebbero anche condizioni simili in termini di governance. Probabilmente Atlantia potrebbe scegliere chi tra le due offre maggiori opportunità di sviluppo del business grazie anche al track record dell’investitore nel settore dei pagamenti.
Warburg Pincus ha una forte esperienza in questo settore grazie a diversi investimenti effettuati a livello internazionale. Anche Partners può vantare esperienze simili: a seguire il deal per conto del gruppo elvetico è inoltre Livio Fenati, attualmente managing director del settore private infrastructure Europe. Ma nel suo curriculum Fenati ha avuto una lunga presenza passata proprio in Atlantia dove è stato capo globale dello sviluppo corporate e dove ha avuto modo di seguire tutte le attività di M&A del gruppo dei Benetton.