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Sulla scena del concordato Italtel irrompe Pillarstone: comprato il credito Unicredit

Sulla scena del concordato di Italtel fa il suo ingresso il gruppo finanziario internazionale Pillarstone. La mossa avviene mentre la storica società delle tlc controllata da Exprivia (81%) e partecipata da Cisco (19%) si avvia verso una procedura di concordato in bianco, avviato da Italtel il 31 marzo. Il conto alla rovescia per i 120 giorni necessari per la presentazione della domanda definitiva di concordato o di una domanda di omologa di accordi di ristrutturazione dei debiti ha preso avvio l’11 maggio.

Ma nel frattempo emerge una novità proprio sul fronte dei creditori. Infatti Pillarstone (che contattata dal Sole 24 Ore non ha commentato l’indiscrezione) avrebbe acquistato una bella fetta del debito di Italtel da Unicredit.
La banca di piazza Gae Aulenti era il principale creditore del gruppo delle Tlc, seguita da Popolare Milano, Banca Ifis e Ubi. L’indebitamento bancario complessivo è attorno ai 160 milioni ed è eredità dei leverage buyout passati con il fondo di private equity Clayton Dubilier.

L’ingresso in campo di Pillarstone scompagina, in parte, le carte sul tavolo. Su Italtel era infatti in corso la ricerca di un possibile cavaliere bianco, proceduta gestita da Kpmg e dello studio legale Giuseppe Iannaccone e Associati. Tanto che si erano fatti avanti alcuni gruppi strategici: come Engineering, Digital Value, Matic Mind, ma anche alcuni fondi di private equity.

La stessa azionista Exprivia stava cercando una soluzione assieme ai suoi advisor: cioè la banca d’affari Houlihan Lokey e lo studio legale Clifford Chance. Exprivia aveva avviato discussioni con le banche finanziatrici e, prima ancora, era vicina a trovare una soluzione di rifinanziamento (poi saltata) con un fondo, cioè Crf Clessidra, il braccio attivo nelle ristrutturazioni del gruppo finanziario milanese controllato da Italmobiliare.
Ora i riflettori sono sulle prossime mosse di Pillarstone. Il gruppo finanziario supportato tra gli altri dal colosso americano degli investimenti Kkr, ha infatti appena lanciato un nuovo veicolo dedicato alla ristrutturazione degli Utp, gli incagli delle aziende. Pillarstone Italy ha infatti avviato RSCT Fund (Responsible & Sustainable Corporate Turnaround Fund), una piattaforma per la gestione e valorizzazione di crediti corporate Utp per circa 600 milioni di euro finalizzata al risanamento e al rilancio di aziende italiane.

Intesa Sanpaolo, UniCredit, Bper e Credit Agricole hanno già trasferito al fondo gestito da Davy Global un portafoglio di crediti verso una quindicina di società operanti in diversi settori. Tra le tranche di crediti c’è già quello del gruppo Pittarosso, nota catena di scarpe che è in concordato al Tribunale di Padova. E ora sarebbe entrata anche Italtel. È il caso di ricordare che tra le controllate di Pillarstone c’è Sirti e qualche osservatore ipotizza sinergie future con Italtel.