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Gvs verso un collocamento da un miliardo: i “comparable” sono tedeschi, americani e giapponesi

Il gruppo Gvs, azienda bolognese attivo nella fornitura di soluzioni di filtrazione e di mascherine industriali, si avvicina alla quotazione in Borsa, prevedibile a fine giugno. L’obiettivo è una valutazione superiore al miliardo di euro, un valore considerevole per un collocamento in una fase di mercato ancora sotto l’attacco della pandemia. A gestire il collocamento ci sono Goldman Sachs e Mediobanca che agiranno in qualità di joint global coordinator e joint bookrunner. Lazard agisce come advisor finanziario, mentre Alirahealth come strategic advisor. Gli studi legali sono White & Case e Clifford Chance . Il flottante potrebbe attestarsi al 40 per cento con un’offerta mista. Il collocamento potrebbe essere attrattivo per gli investitori istituzionali esteri, se le condizioni di mercato lo permetteranno. Tra i gruppi già quotati, attivi in settori simili, i «comparable» sono tutti esteri, visto che a Piazza Affari non c’è alcuna quotata nello stesso settore: la tedesca Sartorius, l’americana Thermo Fisher Scientific, la californiana Bio-Rad e la multinazionale giapponese MinebeaMitsumi.