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Cercasi cavaliere bianco per Italtel che va verso il concordato

Chi sarà il cavaliere bianco di Italtel? La storica società delle tlc controllata da Exprivia (81%) e partecipata da Cisco (19%) è in difficoltà e si sono fatti avanti alcuni gruppi strategici: Engineering, Digital Value, Matic Mind, ma anche alcuni fondi di private equity. Italtel starebbe valutando le manifestazioni d’interesse assieme agli advisor, Kpmg e lo studio legale Giuseppe Iannaccone e Associati. Un’architettura finanziaria andrà trovata entro la fine dell’estate.

La stessa Exprivia sta cercando una soluzione assieme all’advisor Houlihan Lokey. Exprivia ha avviato discussioni con le banche finanziatrici e era vicina a trovare una soluzione di rifinanziamento con un fondo, cioè Crf Clessidra, cioè il braccio attivo nelle ristrutturazioni del gruppo finanziario milanese controllato da Italmobiliare.

Di mezzo c’è infatti una procedura di concordato in bianco, avviato da Italtel il 31 marzo. Il conto alla rovescia per i 120 giorni necessari «per la presentazione della domanda definitiva di concordato o di una domanda di omologa di accordi di ristrutturazione dei debiti» ha preso avvio solo dall’11 maggio: giorno della cessazione della sospensione dei termini disposta dalle norme per il contenimento dell’emergenza Covid-19. Per Italtel il problema sta nel fardello debitorio eredità del passato: le più esposte sono Unicredit (soprattutto), Popolare Milano, Ifis e Ubi con un indebitamento bancario attorno ai 160 milioni.