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Qc Terme, simbolo di un settore al collasso causa Covid-19: stop all’espansione negli Usa

E’ il simbolo di un settore che, fino a tre mesi fa, cresceva a doppia cifra. Ma che ora è tra i più colpiti a livello mondiale dal Covid-19: quello delle terme, dell’entertainment, dei parchi divertimento e delle palestre, dove sono più possibili contatti ravvicinati tra le persone.

Il gruppo Qc Terme è stato colpito duramente dal lockdown. Il fondo White Bridge ha rilevato due anni fa Qc terme, gruppo che in questi anni ha esteso la sua rete partendo da Milano per arrivare a Roma, Torino, Bormio, Pré Saint Didier, Chamonix, San Pellegrino. Ora il fondo era pronto ad inaugurare un nuovo enorme progetto a New York: si trattava di un piano ambizioso con un investimento di 20 milioni per rilevare la concessione americana e altri decine di milioni per una somma complessiva superiore ai 50 milioni. L’espansione statunitense era stata pianificata da Ronald Spogli, ex-ambasciatore Usa a Roma quando era presidente George Bush. Lo stesso Spogli aveva organizzato la raccolta del fondo, una sorta di club deal dove avena partecipato imprenditori e grandi professionisti. I piani di White Bridge ora si sono fermati: fino allo scorso anno Qc Terme era una società redditizia, con un Ebitda di una ventina di milioni. Ora, con il lockdown, perderebbe in media, secondo le indiscrezioni, 500mila euro a settimana. Si punta ora alla ripartenza rispettando in modo rigoroso i protocolli di sicurezza, come il controllo delle temperatura con visori e il mantenimento delle distanze. Sarà poi necessario chiedere lo stato di crisi come per il turismo.