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Contatti Kering-Moncler, ma i nodi restano prezzo e struttura dell’operazione

Focus su Moncler a Piazza Affari, dopo che l’agenzia americana Bloomberg ha parlato di discussioni di Kering con Moncler (e il suo azionista Remo Ruffini) per rilevare il brand dei piumini.

In realtà il dietro le quinte dell’operazione secondo Il Sole 24 Ore sarebbe questo: dopo l’operazione di Lvmh su Tiffany, tra le banche d’affari e gli operatori del settore è nata la domanda. Ma allora Pinault e la sua Kering stanno fermi oppure preparano una veloce risposta a Lvmh? Già alcuni anni fa c’erano stati contatti con Kering e allora il dossier Moncler è tornato di moda.

E’ vero quindi di contatti, passati, di Kering con Ruffini per acquisire il marchio. Ma questi contatti, almeno per ora, non sarebbero sfociati in trattative proficue. Anzi. Tanto è vero che sull’operazione non ci sarebbero ancora advisor. Resta da capire se i colloqui siano ripresi in modo proficuo, come farebbe pensare l’agenzia Bloomberg.

Il problema principale sarebbe che Kering ha in mente un prezzo per Moncler più basso di quello che avrebbe in mente Ruffini. Insomma, Kering non considererebbe Moncler con i multipli di altre società del lusso. Già oggi Moncler quota a 24 volte gli utili.

Gli analisti di Equita considerano l’operazione è plausibile a 50 euro per azione. Ma, a mio avviso, è difficile pensare che Ruffini possa essere attirato dai soli soldi: Ruffini, che ha creato il fenomeno Moncler risollevandolo dalla crisi, sembra infatti guardare di più a un progetto strategico. In teaoria Kering potrebbe anche dargli in cambio una quota di azioni, e magari un posto nel Cda del gruppo transalpino, ma si tratterebbe in ogni caso di una piccola partecipazione visto che Kering è un colosso del lusso anche sul lato borsistico.

Ruffini potrebbe rinunciare al controllo di Moncler, gruppo che ormai sembra aver portato a compimento la sua equity story, a fronte di un ruolo e di una partecipazione in una conglomerata tra le più grandi al mondo nel lusso come Kering: ma questa opzione è tutta da verificare, anche se a logica ci può stare. Oggi Remo Ruffini è presidente, CEO e principale azionista di Moncler con il 22,55%.

Qualche ora fa, dopo la stesura di questo articolo, è uscito il comunicato di Remo Ruffini che conferma l’interpretazione di cui sopra: “In relazione alle indiscrezioni riportate da alcuni organi di stampa, Remo Ruffini, nella sua veste di azionista di Moncler, precisa che periodicamente intrattiene contatti e interloquisce con investitori e altri operatori del settore, tra cui il gruppo Kering, su potenziali opportunità strategiche per promuovere ulteriormente lo sviluppo di Moncler, senza che, allo stato, vi sia alcuna ipotesi concreta allo studio”.