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Inchiesta della Finanza sui re del marmo: interdetto Alberto Franchi

Fulmine a ciel sereno su due noti industriali del marmo di Carrara. E’ quanto riporta il quotidiano La Nazione. Una ordinanza del gip del tribunale di Massa che ha emesso la misura cautelare del divieto di esercitare qualunque attività di impresa o uffici direttivi in relazione alla Franchi Umberto Marmi srl e decreto di sequestro preventivo. nei confronti di due notissimi industriali del marmo, Alberto Franchi, 51 anni e Andrea Rossi, 49 anni. Il primo è stato interdetto per un anno, il secondo per sei mesi.

Come è noto, la Franchi Umberto Marmi, storica azienda del marmo di Carrara che fornisce i maggiori gruppi del lusso, stava procedendo verso la quotazione a Piazza Affari entro fine novembre. Ma la scorsa settimana il processo di quotazione era stato bloccato senza fornire alcuna motivazione.

Tornando al procedimento, il gip ha inoltre disposto il sequestro preventivo sino alla concorrenza dell’importo di 432mila 355 euro di somme di denaro depositate su conti correnti bancari intestati alla società Umberto Franchi Marmi srl nonché di libretti di risparmio, titoli, azioni, fondi e altri simili strumenti di investimento o altri beni fungibili da intendersi quale profitto del reato tributario contestato. Reato tributare che secondo le indagini condotte dalle fiamme gialle si sarebbe originato dopo che i due imprenditori avevano rilevato una cava da un fallimento.

Le indagini sono state condotte dal comando provinciale della guardia di finanza su delega della procura che ha voluto vederci chiaro sull’acquisto della cava di marmo nell’ambito di un fallimento. L’ordinanza di applicazione di misura cautelare e decreto di sequestro preventivo è stata iscritta il giorno 7 novembre scorso. Secondo quanto si è appreso, la guardia di finanza avrebbe contestato un reato di carattere finanziario e ora sarà il prosieguo delle indagini a far piena luce sull’acquisizione da parte dei due industriali Alberto Franchi e Andrea Rossi della cava di marmo oggetto della contestazione e che ha causato l’interdizione da qualunque attività di impresa.

Alberto Franchi è presidente del consiglio di amministrazione dell’azienda di famiglia mentre Andrea Rossi guida Il Fiorino. Due grandi aziende del marmo che negli ultimi anni hanno perfezionato diverse operazioni importanti tra cui nel 2016 l’area della ex cementeria Italcementi che faceva parte dei beni del concordato liquidatorio della società S.Gi, la ex Fermet. La Umberto Franchi e Il Fiorino detengono il 50% della Marmi Carrara e il restante 50% è stato acquisito nel 2014 dalla famiglia Bin Laden.