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NB Renaissance mette in vendita Farnese Vini: incarico a Lazard

NB Renaissance è pronta a valutare la cessione della sua quota in Farnese Vini. Un mandato esplorativo sarebbe infatti stato affidato alla banca d’affari Lazard. L’asta, secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, non è ancora in corso ufficialmente, ma sul dossier sono già al lavoro sia fondi di private equity sia gruppi strategici.
Per l’azienda ci sono stati già due passaggi tra fondi di private equity negli ultimi anni. NB Renaissance Partners è infatti diventato azionista di Farnese Vini nel 2016, rilevando la maggioranza dalla 21 Investimenti di Alessandro Benetton.
Fondata nel 1994 da Valentino Sciotti (presidente e amministratore delegato) e Filippo Baccalaro, Farnese Vini (che ha un fatturato di circa 75 milioni) è cresciuta a doppia cifra dopo l’ingresso dei private equity, con vendite in oltre 80 Paesi nel mondo.
Nel 2016 Farnese Vini era stata valutata attorno a 7 volte l’ebitda, per un enterprise value quindi sui 70 milioni. A Farnese Vini fanno capo i marchi Caldora, Vesevo, Vigneti del Vulture e Vigneti Zabu. Tra le ipotesi circolate in passato era vista di buon occhio anche la possibile quotazione dell’azienda a Piazza Affari.

  • giovanni |

    molto bello questo articolo, e il settore in oggetto è da prendere sempre più sul serio come parte del mondo del lusso anche in italia

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