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Asta Telepass, sempre più probabile uno stop in vista del nuovo Ad

Sempre più incerta l’asta per l’ingresso in minoranza in Telepass, controllata di Atlantia. Al momento in seno alla holding infrastrutturale sarebbe in corso una riflessione in tema di valorizzazione della controllata attiva nei pedaggi autostradali.
Quindi l’asta, gestita da Goldman Sachs, Mediobanca e Banca Imi, sarebbe al momento stata congelata. Si parla di una fase di stand-by di alcune settimane, ma secondo alcuni osservatori il processo potrebbe a questo punto fermarsi per diversi mesi, se non addirittura stopparsi del tutto. A maggior ragione se si pensa che alcuni dei fondi esteri che erano ancora in gara, come ad esempio Apax, sarebbero in attesa.
Alla finestra sarebbero ancora Partners Group e Warburg Pincus, i due gruppi finanziari che erano più attivi sul dossier e che avevano presentato la proposta economicamente più interessante per il 35% di Telepass. Così pure la cordata tricolore Fsi-Sia-Generali sarebbe ancora spettatrice interessata.
Del resto, l’avvio dell’asta su Telepass era avvenuto su decisione dell’amministratore delegato Giovanni Castellucci, che si è però dimesso a metà settembre.
L’incasso ottenibile dalla cessione della quota (con una valutazione complessiva di Telepass di circa 2 miliardi) sarebbe servito ad Atlantia per altri investimenti. Di certo, la necessità di definire la governance nei prossimi mesi sembra un forte ostacolo alla vendita di una minoranza di Telepass, come pure all’avvio di altre operazioni strategiche per il gruppo Atlantia.