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Unicredit corre in Borsa sulla scia della mega-Gacs da 5 miliardi con doValue

Unicredit (+0,7%) è spinta dalle indiscrezioni del Sole 24 Ore riguardo una trattativa in fase avanzata con doValue per la cartolarizzazione di un portafoglio di Npl da 5 miliardi costituito prevalentemente da mutui ipotecari. L’operazione si avverrebbe delle Gacs e doValue svolgerebbe il ruolo di servicer nell`operazione. Al proposito Equita sottolinea che al 30 giugno scorso doValue gestiva per conto di Unicredit masse per circa 14 miliardi (su un totale di 81 miliardi in Italia) e che resta da valutare se l’eventuale cartolarizzazione coinvolgerà le masse già attualmente in gestione oppure un perimetro differente. «Per Unicredit l’operazione risulta coerente con l’obiettivo di ridurre da 15,7 a circa 10 miliardi entro fine anno le dimensione del portafoglio non-core, il cui
azzeramento è previsto entro il 2021. – aggiunge Equita – Ciò dovrebbe rappresentare uno dei driver principali di accelerazione degli utili del business plan di dicembre». Infatti, la cessione di 5 miliardi di Npe «porterebbe il ratio da 7% a 6,3% a livello di gruppo, con uno stock di Npe di 30bn, migliorando significativamente gli obiettivi 2019 rispettivamente di 7,8% e 40 miliardi», conclude il broker. Su Unicredit Equita ha un giudizio buy con target price a 16,2 euro mentre il titolo oggi vale 10,85 euro. Positiva anche Mediobanca, che sul titolo ha un outperform con target price a 15 euro. Gli analisti di Piazzetta Cuccia sottolineano come le banca continua il disimpegno dalle aree non core e che si sta preparando all’investor day di dicembre, quando verrà presentato il nuovo business plan, con un profilo più “pulito” dal punto di vista del rischio contando la cessione di Finecobanck e quella potenziale di Yapi Kredi.