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Mediobanca al top sul listino: si attende una crescita di Del Vecchio nell’azionariato

Svetta di nuovo a Piazza Affari il titolo Mediobanca, che in questo momento guadagna 1,09% ed è il migliore sul listino del Ftse Mib. A trainare al rialzo le azioni, scambiate a 9,8 euro, è ancora l’effetto Del Vecchio. Ma la sua salita nel capitale di Piazzetta Cuccia, al momento al 6,9%, per alcuni osservatori non sarebbe finita qui. Secondo numerose indiscrezioni di stampa, infatti, il fondatore di Luxottica potrebbe salire ancora. Alcuni si spingono a ipotizzare fino al 10% (fino a questa soglia, è bene ricordarlo, non sono necessarie autorizzazioni da parte della Bce). La quota lo porterebbe alla testa dell’azionariato davanti a UniCredit e Bollorè (ora è al terzo posto). Forte di un pacchetto di azioni che vale quasi 600 milioni di euro, molti sono convinti che Del Vecchio voglia avere un ruolo di peso nella governance della società. Gli analisti di Equita ribadiscono come “la mossa di Del Vecchio aumenti l’appeal speculativo di Mediobanca” ma “non vediamo, nel breve, aumentare le probabilità di corporate actions su Mediobanca” (sullo sfondo c’è la partita Generali, di cui Piazzetta Cuccia ha il 13%). Secondo un’altra primaria Sim milanese, in attesa del prossimo piano che Nagel presenterà il 12 novembre, “emerge in modo sempre più evidente che Del Vecchio voglia un ruolo attivo nella proprietà”. Il “banco di prova” sarà a questo punto anche l’assemblea del 28 ottobre, dove “un eventuale richiesta di cambio statuto aprirebbe la possibilità ad un cambio di management, con l’arrivo di un amministratore delegato dall’esterno”.