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Telecom Italia sotto pressione per i titoli Stato e per l’effetto crisi di governo su Open Fiber

Telecom Italia cede un altro mezzo punto percentuale dopo il tonfo (-5,8%) di venerdì innescato dalla crisi di governo in Italia e dal conseguente andamento in ribasso dei titoli di Stato (rendimento del Btp decennale passato da 1,54% a 1,84%). Come ricordano gli analisti di Ubs in un report odierno, si conferma la forte correlazione tra l’andamento dei titoli di Stato e quello delle azioni Telecom Italia: un movimento giustificato dall’elevata leva finanziaria del gruppo di telecomunicazioni, la lenta riduzione dell’indebitamento in corso, la forte esposizione al mercato domestico con oltre l’85% del cash flow operativo derivante dalle attività italiane e il possibile rischio di una riduzione del consensus sui flussi di cassa. A questi fattori, Ubs ne aggiunge un altro di carattere industriale e strategico: il quadro politico che si va delineando, secondo il broker, “reduce ulteriormente la probabilità di un accordo nel breve termine” sulla rete fissa con Open Fiber. Per Ubs se una intesa commerciale è ancora possibile, la probabilità invece di una operazione di tipo societaria tra Tim e Open Fiber è molto limitata dal quadro politico attuale e dalla sensibilità del tema della rete fissa considerato un asset strategico.