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Engineering, riassetto azionario in stand-by: ma si apre l’ipotesi Ipo a Piazza Affari

Per Engineering, secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, si apre l’ipotesi di quotazione in Borsa. Potrebbe esserci un esito a sorpresa, con un ritorno a Piazza Affari, per la società romana. Il tutto nasce dalla intenzione di uno degli azionisti, il fondo Apax, di uscire dalla compagine. Il processo è ancora per ora in stand-by.

Fino a poco tempo fa sembrava che processo competitivo fosse pronto a partire portando alla vendita delle quote degli attuali azionisti, i fondi Nb Renaissance e Apax: che oggi hanno poco meno del 90% del gruppo equamente suddiviso. Un altro 12% (con diritto di voto al 6%) fa capo al fondatore Michele Cinaglia.

I soci avevano deciso di avviare un processo, dopo alcune manifestazioni d’interesse arrivate per l’azienda: in campo ci sarebbero infatti grandi fondi di private equity internazionali come, fra gli altri, Permira e Bc Partners.

Nb Renaissance ha rilevato circa il 37 di Engineering nel 2016 in tandem con Apax: a quel tempo proprio Nb Renaissance aveva costruito l’operazione, trattando con le famiglie azioniste, ed era poi andata a sindacare parte della componente «equity» con Apax. Engineering era stata quindi delistata da Piazza Affari. Secondo le indiscrezioni, una nuova operazione su Engineering avrebbe portato all’uscita di entrambi i fondi: ma Nb Renaissance avrebbe reinvestito con il nuovo socio e con la famiglia Cinaglia, mentre Apax sarebbe uscita totalmente dalla compagine.

Ma ora si sarebbe aperta una nuova opzione, quella della quotazione a Piazza Affari.