Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
ferrero

L’americano Dinan e il russo Knaster. Chi sono i due milionari della cordata Vialli per la Sampdoria

Un consorzio di investitori per la Sampdoria.

Secondo indiscrezioni, infatti la cordata sarebbe costituita almeno da quattro-cinque soggetti e ruoterebbe attorno alla figura carismatica di Gianluca Vialli.

Il progetto sarebbe, secondo le indiscrezioni, più complesso di quanto finora emerso: costituito da investitori internazionali, ma anche da persone fisiche e con una componente di crowfunding, cioè di finanziamento collettivo. Gli investitori internazionali sarebbero infatti due: non ci sarebbe la sola York Capital ma anche, secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, il fondo anglo-russo Pamplona Capital Management.

Poi c’è l’aspetto delle persone fisiche coinvolte. Un investimento nell’operazione potrebbe ingatti essere realizzato direttamente da James Gerard Dinan, il fondatore di York.

Direttamente coinvolto nell’operazione potrebbe essere anche il capo e fondatore di Pamplona, cioè  Alex Knaster: ebreo russo, nato a Mosca, ha un passato professionale negli Stati Uniti ed esperienze nelle major petrolifere e poi bancarie, oltre che relazioni strette con  Mikhail Fridman, oligarca russo amico di Vladimir Putin, padrone di Alfa Bank – la maggiore del paese, tra le private.

Grande coordinatore dell’operazione sarebbe Fausto Zanetton, fondatore assieme a Gianluca Vialli della piattaforma di crowfunding Tifosy. Zanetton ha un passato in grande banche d’affari a Londra: ha lavorato infatti in Morgan Stanley e Goldman Sachs occupandosi del settore Tmt, cioè technology, media, telecom, area che dunque ben si adatta per l’investimento potenziale nella Sampdoria.

C’è poi la figura carismatica di Gianluca Vialli che sarebbe il catalizzatore del progetto e che, nel caso l’operazione dovesse andare in porto, diventerebbe presidente del club blucerchiato, dove ha militato per tanti anni.

Le trattative e discussioni con Ferrero stanno proseguendo e, a breve, ci potrebbe essere quel segnale positivo atteso da diversi giorni: il consorzio di investitori ha infatti terminato la due diligence sulla Sampdoria, affiancato dagli advisor di Ernst&Young e dai legali dello studio Csm.

Il problema principale resta il prezzo: si tratta su una cifra superiore ai 100 milioni di euro. Si tratta di una bella somma se si pensa che Ferrero ha acquistato la Sampdoria dalla famiglia Garrone senza sborsare un euro, anzi ricevendo una dote dai precedenti azionisti.

Nel frattempo, unico concorrente del consorzio York-Pamplona è un fondo britannico, assistito nell’operazione dallo studio Gianni Origoni Grippo Cappelli. Si tratta di Ufp Aquilor Capital: tuttavia l’investitore sarebbe ancora in una fase iniziale delle discussioni e sicuramente in ritardo rispetto al lavoro fatto dalla cordata York.