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Pittarosso, Lion Capital tratta con le banche la ristrutturazione del debito

A distanza di 5 anni dall’investimento in Pittarosso, catena di negozi specializzata nelle calzature per la famiglia, il fondo Lion Capital deve superare il momento complesso per il settore retail: sotto la forte pressione delle vendite online e di colossi come Amazon.Dopo avere rotto i covenant, l’azienda sta avviando una ristrutturazione del debito e ha chiesto uno standstill alle banche creditrici esposte per 200 milioni di euro: tra queste Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, e con una piccola quota BancoBpm, Sparkasse- Cassa di Risparmio di Bolzano e Bnl. Gli istituti creditori avrebbero dato la loro disponibilità a valutare lo standstill. Il debito è eredità dell’acquisizione del 2014, quando Lion Capital ha comprato Pittarosso da 21 Investimentiper 280 milioni. La società ha accusato un calo dell’ebitda, dovuto appunto alle dinamiche del mercato, alla fase leggermente recessiva, all’impatto dei costi e a una tematica sulle collezioni donna. A settembre è arrivato il nuovo Ad Marcello Pace. Ora, con la ristrutturazione del debito (secondo Reorg research un incarico è stato affidato all’advisor Leonardo-Houlihan Lokey) potrebbe essere avviato un taglio dei costi e una piccola revisione della rete di 208 negozi. Lion Capital potrebbe inoltre iniettare altra liquidità nel gruppo.

  • Paolo |

    Buongiorno, seguo con interesse le questioni che riguardano i grandi gruppi del commercio al dettaglio. Sicuramente il momento storico non è tra i migliori. Riguardo Pittarosso non riesco a decifrare, come a distanza di oltre due mesi dall’uscita della notizia da voi riportata, non vi siano ancora notizie relative all’esito delle trattative in corso con gli istituti di credito. Probabilmente si attendono i dati delle vendite relativi al primo semestre 2019 ? Mi piacerebbe avere aggiornamenti sulla vicenda, ove ve ne fossero. Grazie

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