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Ambienta conquista il gruppo Phoenix

Nuova operazione per il gruppo finanziario Ambienta. Negli scorsi giorni il fondo guidato da Nino Tronchetti Provera ha firmato l’acquisizione del gruppo italiano Phoenix Group, società di Paderno Franciacorta (Brescia), leader europeo nella produzione degli stampi per l’estrusione dell’alluminio, di proprietà del fondo francese Chequers Capital. Ambienta ha battuto le altre offerte concorrenti di alcuni fondi arrivate sul tavolo dell’advisor Ethica Corporate Finance.
La valutazione di Phoenix Group, circolata negli scorsi mesi, era attorno ai 200-250 milioni di euro. Chequers, ha rilevato Phoenix Group nel 2015 battendo la concorrenza di fondi come Hig Capital e proprio della stessa Ambienta, tra i maggiori operatori in Europa focalizzati sulla sostenibilità.
La quota di controllo era stata rilevata, a quel tempo, da Opera sgr e da Quadrivio sgr. Quindi per l’azienda si tratta del terzo passaggio tra investitori finanziari nel giro di alcuni anni.
Tre anni fa Phoenix Group generava 66 milioni di fatturato e un ebitda di 12 milioni. Dopo la crescita per acquisizioni, in particolare in Germania, attualmente Phoenix Group genera 90 milioni di euro di giro d’affari e un margine operativo lordo di 20 milioni circa.
Il gruppo in Italia ha la sede produttiva a Verdello, in provincia di Bergamo e controlla stabilimenti produttivi in Romania, Spagna, Olanda e Germania, oltre ad unità commerciali e di servizi post vendita in Francia e Cina. Phoenix ha inoltre una partecipazione nella svizzera Mtd.
Per Ambienta si tratta di una nuova acquisizione dopo che nell’ultimo anno la Sgr ha chiuso la raccolta del suo terzo fondo a 635 milioni. Nel 2018 Ambienta ha completato tre nuovi investimenti: Pibiplast, operatore leader nello sviluppo e produzione di packaging sostenibile per la cosmetica; Aromata, leader nella produzione e distribuzione di aromi e Image S, leader italiano nella distribuzione di sistemi di visione artificiale. Il fondo ha inoltre portato a termine due cessioni nel 2018: la vendita di Oskar Nolte in Germania e la exit di Lakesight Technologies.