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Derby Milan-Inter: i tifosi vip milanisti e nerazzurri entrano nel capitale dei club

Addio Milan e Inter caratterizzati dalla impronta milanese dei presidenti azionisti. Addio all’epoca di Berlusconi, di Moratti e di Pellegrini Ernesto. Ma nell’epoca del Milan americano, finita tristemente l’epoca cinese, e dell’Inter targata Suning, c’è chi prova ancora a creare un legame indissolubile tra milanesità (e in senso generale l’essere tifosi attivi) e azionariato del club.

Nel mondo finanziario italiano c’è chi si sta attrezzando per creare un nocciolo duro di tifosi-soci a fianco dell’azionista di maggioranza. Non si arriva ai casi di modelli cooperativi e di azionariato popolare del Barcellona e del Real Madrid, ma in questi ultimi mesi si stanno organizzando cordate di soci-tifosi di Milan e Inter per partecipare e fare sentire la propria voce nella gestione dei club.

Il mondo della finanza è in prima linea su queste operazioni. A fine 2017 è infatti stata costituita Milanisti 1899, l’associazione che riunisce i tifosi rossoneri per una partecipazione attiva alla vita e alla gestione della società AC Milan Spa, di cui detiene 49.238 azioni – cioè il più significativo azionista di minoranza della società – oltre alla quota di maggioranza relativa (il 34%) di El Nost Milan S.r.l., società editrice di Radio Rossonera.
Presidente è l’avvocato Giuseppe La Scala, mentre vice-presidente è Auro Palomba, fondatore di Community. Tra i soci ci sono appunto personaggi di spicco del mondo finanziario: avvocati d’affari, banchieri oltre a imprenditori: come Maurizio Tamagnini, amministratore delegato del fondo Fsi, Roberto Italia, senor partner di Space e presidente di Avio, Sergio Iasi, Chief restructuring officer di Trevi, Marco Patuano, amministratore delegato della Edizione della famiglia Benetton oltre che consigliere del Milan, Nicola Ricolfi, fondatore di Nextam Partners. In tutto circa una ciquantina di soci-vip del mondo finanziario che potrebbero crescere con altri ingressi e con l’obiettivo di arrivare a detenere una maggiore quota (di minoranza) del club rossonero.
Sull’altro lato del tifo meneghino, è stata costituita anche una società che raccoglie tifosi-vip dell’Inter con l’obiettivo di entrare nel capitale con una minoranza.
La società si chiama infatti Interspac srl ed è stata costituita lo scorso 23 luglio da un gruppo di tifosi dell’Inter (un centinaio) guidati dall’economista Carlo Cottarelli, già commissario per la revisione della spesa pubblica e tra i candidati presidenti del Consiglio prima della formazione del governo Conte.
Tra i vari nomi di spicco del mondo finanziario, di fede interista, promotori dell’iniziativa volta ad acquisire una quota di minoranza a fianco di Suning, ci sono Dario Frigerio – ex Ceo di Pioneer, Riccardo Ardigò, managing director presso Ubs Italia e Roberto Zaccaria, ed ex presidente della Rai.
L’obiettivo è appunto acquisire una minoranza all’interno dell’operazione di riassetto societario con la quale Erick Thohir cederà il suo pacchetto di azioni a Suning.