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La vendita dei ristoranti Old Wild West alla fase finale: sarà il termometro della fiducia degli investitori esteri verso l’Italia

Ci sarà una prova del nove per capire se i danni della politica, dopo le continue tensioni del Governo italiano con l’Unione europea e gli effetti sullo spread, stanno davvero influenzando le scelte degli investitori esteri e la loro volontà di puntare sulle aziende italiane. Sarà attorno al 20 novembre quando sono attese le offerte per un gruppo come Cigierre, che ha tantissimi ristoranti in giro per l’Italia come ad esempio Old Wild West. L’asta, organizzata da Bc Partners, è alle battute finali e le offerte sono attese per il 20 novembre. Sono in corsa Permira (grande favorita) e Onex Capital, quindi due fondi esteri: il primo già presente in Italia e il secondo alla prima possibile operazione.

Ma non è detto che l’asta vada a buon fine. Bc Partners vuole un prezzo rotondo, con una valutazione di svariate centinaia di milioni di euro. Tuttavia Cigierre opera in un settore ciclico, come il retail, inoltre è quasi esclusivamente focalizzato sull’Italia e infine ha tantissimi ristoranti nei centri commerciali.

E qui nasce appunto il rebus: in che modo Cigierre può essere un termometro sull’interesse degli investitori per l’Italia a dispetto delle scelte della politica? Chi comprerà Cigierre farà una scommessa non da poco in questo momento politico, in cui il ciclo economico rischia di rallentare soprattutto in un settore dove la promessa (da parte del vice-premier Luigi Di Maio) delle chiusure domenicali, ha causato effetti dannosi per i gruppi del settore. Insomma, i comitati d’investimenti di Permira e Onex Capital, a Londra, prenderanno una decisione a ragion veduta.

La speranza degli addetti ai lavori è che gli investitori continuino a dare fiducia alle belle aziende del Paese, che sono numerosissime, fregandosene della politica. Del resto, l’Italia è uno dei Paesi in Europa con il maggior numero di belle aziende, dedicate all’export e con grande capacità di innovazione: che necessitano quindi di investimenti per la crescita.

Ma c’è anche il rovescio della medaglia: nel mondo finanziario c’è più di un timore che alla fine gli investitori esteri, in questo caso i grandi private equity, potrebbero prendersi un periodo di riflessione per l’accresciuto rischio Italia.

Ps: volendo essere ottimisti la speranza di tutti è che possa succedere quanto visto sull’Ipo delle cliniche Garofalo, riuscita a quotarsi in questo periodo terribile, anche se al prezzo inferiore della forchetta. Tuttavia l’Ipo delle cliniche Garofalo vale poco più di 200 milioni di euro. L’acquisizione di Cigierre, deal superiore al mezzo miliardo, sarà un banco di prova maggiore.