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Ecco perché Clessidra cerca per Roberto Cavalli un partner di minoranza: incarico a Rothschild

Dopo il riassetto azionario di Versace e il probabile passaggio di Trussardi al fondo Quattro R, i riflettori del grande mondo della moda si accendono anche sulla maison Roberto Cavalli. Secondo indiscrezioni potrebbe infatti iniziare a breve un processo finalizzato alla cessione di una quota dell’azienda, ora di proprietà del fondo di private equity Clessidra. Un mandato esplorativo sarebbe infatti stato conferito a una banca d’affari per la vendita di una minoranza. Secondo il servizio Mergermarket, l’incarico sarebbe stato conferito a Rothschild. L’obiettivo è chiaro: trovare risorse di un partner per la crescita e per concludere il turnaround della maison.

Clessidra ha fatto il suo ingresso in Roberto Cavalli nel 2015 tramite il veicolo Varenne, rilevando il controllo dal fondatore-stilista. La valutazione era stata di 390 milioni di euro. Altri soci di minoranza avevano affiancato a quell tempo Clessidra. L-GAM Advisers e Chow Tai Fook Enterprises hanno piccolo quote nel veicolo Varenne. Su Roberto Cavalli è in corso un deciso turnaround: nel 2017 ha generato un giro d’affari di 152 milioni di euro ma con un Ebitda negativo per circa 7 milioni. Tuttavia alla fine del 2018 l’azienda dovrebbe tornare a generare Mol positivo. Così l’obiettivo, secondo i rumors, sarebbe quello di sondare il mercato dopo che negli scorsi mesi avevano mostrato interesse alcuni gruppi asiatici. Un processo non potrà tuttavia iniziare prima di conoscere i dati di bilancio del 2018, che dovrebbero appunto mostrare un cambio di marcia dell’azienda. L’obiettivo potrebbe anche quello di trovare un socio di minoranza con cui affiancarsi nel turnaround. Il momento per i multipli del settore del lusso sembra comunque propizio dopo la vendita di Versace a multipli superiori a venti volte l’Ebitda. La griffe della Medusa è stata ceduta al termine di un processo di turnaround.