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Milan, le banche italiane riaprono i rubinetti: trattativa da 100 milioni con Unicredit

Le banche italiane riaprono i rubinetti del credito per il Milan, terminata l’epoca di Yonghong Li, quando l’uomo d’affari cinese era costretto a continui aumenti di capitale per fornire la necessaria liquidità.
Il club rossonero, sotto la nuova gestione Elliott, sta trattando con Unicredit (ma anche con altri istituti) linee di credito e di factoring. A garanzia, anche se nulla è stato ancora definito, potrebbero esserci anche i futuri incassi da diritti tv. Al lavoro è il presidente del club Paolo Scaroni, in attesa che il primo dicembre il manager Ivan Gazidis prenda ufficialmente posto nella società rossonera come amministratore delegato.
Secondo indiscrezioni sono in corso le discussioni per trovare un accordo con la banca di piazza Gae Aulenti per ottenere linee di credito comprese tra 70 e 100 milioni di euro. Per queste linee potrebbe essere scelto lo strumento del factoring con la garanzia dei futuri introiti da diritti audiovisivi delle prossime stagioni.
Proprio Unicredit, del resto, ha già stretto in passato altri accordi simili in ambito calcistico, ad esempio con la As Roma dell’americano James Pallotta. Quello del factoring dei diritti tv è una delle strade utilizzate dalle squadre di calcio per incassare in modo anticipato ricavi futuri. Se dunque da una parte le banche italiane stanno riaprendo le loro linee di credito verso la squadra rossonera, dall’altra parte i paletti del fair play finanziario obbligano a lavorare sul miglioramento degli indicatori dello stato patrimoniale del club.
Così proprio ieri il Milan ha annunciato di aver esercitato l’opzione del rimborso anticipato per i due bond da 128 milioni di euro complessivi quotati al Terzo Mercato della Borsa di Vienna: obbligazioni che erano state sottoscritte proprio con Elliott lo scorso anno. Le obbligazioni sono eredità dell’acquisizione del 2017 di Yonghong Li, quando era stato lanciato un doppio bond da complessivi 128 milioni per rimborsare prestiti bancari da 73 milioni, che erano stati ripagati da Rossoneri Sport Investment Lux, ma anche per reperire parte delle risorse finanziarie necessarie per la campagna acquisti della squadra sotto la gestione di Marco Fassone.
Con quest’ultima operazione il Milan avrà un patrimonio netto di 120 milioni di euro. L’operazione di rimborso dei bond ha un chiaro significato per rispettare i paletti del Financial Fairplay dell’Uefa: consente infatti di ridurre l’esposizione debitoria e di aumentare al contrario le risorse direttamente investite da Elliott.