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Milan, al via il toto-investitore. Ma alla fine sarà Elliott a fare bingo (tranne che Goldman…)

Elliott subentra a Li e fa il bonifico da 32 milioni. Ora sarà mister Li ad avere 10 giorni di tempo per rimborsare il fondo Usa. In caso contrario Elliott escuterà il pegno sulle azioni. Nel frattempo si lavora all’ingresso di un socio. Due sono i problemi da superare. Il poco tempo a disposizione e la valutazione del club. Sono due i fattori che potrebbero ritardare l’ingresso di un socio nel Milan, a fianco dell’imprenditore cinese Yonghong Li: socio che ovviamente dovrebbe progressivamente andare al controllo.

Ma vediamo schematicamente chi potrebbero essere i potenziali compratori: chi c’è, chi ha dato un solo sguardo al dossier e chi sembra un nome inventato o da fanta-calcio.

1) Investitore con Goldman: Mister X- nome non conosciuto – di lui si sa che ha un patrimonio di 4 miliardi di dollari, chiamamolo dunque 4 billions dollars Tycoon. E’ quello in fase più avanzata e ha già effettuato la due diligence. Era vicino a firmare la scorsa settimana.

2) Mister Y – anche questo non noto. sarebbe una cordata di investitori Usa sostenuta da Merrill Lynch, cioè l’advisor che lavora con il Milan da circa 3 mesi. Sarebbe un’ipotesi seria.

3) L’investitore sostenuto da Morgan Stanley. Si tratterebbe di Thomas Ricketts, magnate dei Chicago Cubs. Si tratta di un investitore serio. Ma Morgan Stanley avrebbe appena iniziato la due diligence. Difficile che riesca a concluderla. Più facile che entri in campo nel caso Elliott rivenderà in futuro il club.

4) Cordata di investitori Usa affiancata da società lussemburghese. Questa è stata un’altra opzione: ma gli investitori in questione si sarebbero dileguati dopo poco tempo.

5) Ipotesi Stephen Ross. Non arrivata. Ross avrebbe visionato il dossier Milan per pochissimo tempo.

6) Paul Fisher. Il magnate della Gap ha pure visionato il dossier ma lo ha lasciato perdere. Troppo impegnato al momento a costruire lo stadio degli Oakland Athletics.

7) Il principe malese. Ipotesi mai presa in considerazione. Un malese si sarebbe presentato mesi fa.

8) Il milionario Paul Allen, fondatore della Microsoft. Gira pure questo nome, ma sembra più fanta-finanza.

In definitiva che succederà? Elliott incalza e potrebbe entrare a gamba tesa nel caso Yonghong Li non voglia esporsi ancora di più con altri 32 milioni di aumento da rimborsare. Inoltre un altro dei nodi è il prezzo e la governance. Mr Li infatti vorrebbe cedere una minoranza per poi scendere progressivamente. I compratori invece vorrebbero arrivare velocemente al controllo. Inoltre la valutazione del Milan che circola è di quasi un miliardo. Cioè circa 500 milioni per il 75%, cioè 666 milioni di equity totale cui aggiungere circa 250 milioni di debiti vari. Forbes, per fare un esempio, dà una valutazione di 531 milioni di euro. A questo punto, se le trattative con i gruppi americani non arriveranno a una conclusione, è probabile che Elliott possa entrare in campo, in assenza di iniezioni di capitali da parte di Mr Li, e fare un’asta successivamente, probabilmente con gli stessi investitori Usa ora affacciatisi sull’operazione.