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Il rendimento dei BTP a due anni passa dallo 0,90% al 2,76%. Ecco perché gli investitori esteri vendono Italia

Un dato numerico, indicato da Bloomberg, è impressionante sulla crisi finanziaria italiana innescatasi nelle ultime settimane con culmine in queste ore. Il rendimento dei BTP a due anni è passato dallo 0,90% al 2,76% in una sola giornata. Non era mai accaduto neanche nei giorni spaventosi finanziariamente della crisi 2011-2012, quella dei Paesi periferici, Portogallo, Grecia e Spagna. A quel tempo la crisi del debito italiano divenne evidente nel giugno 2011, subito dopo che Grecia, Irlanda e Portogallo ormai ad un passo dal default avevano chiesto aiuto all’Europa.

Cosa significa questo? Basta leggere le parole di un vecchio volpone dei mercati come George Soros per capire quello che sta succedendo. I grandi investitori esteri, soprattutto quelli americani, stanno riposizionando velocemente i loro portafogli e uscendo non soltanto dall’Italia ma anche dall’Europa. Il problema non è l’Italia in sé ma che le forze politiche vittoriose in Italia (Lega e 5 Stelle) portino l’Europa a uno scontro tale da far scoppiare l’area euro come la conosciamo oggi.

Ma perché il problema è nato proprio nelle ultime ore? Quando il presidente Sergio Mattarella ha bocciato un governo con Paolo Savona all’Economia, proponendo la carta Carlo Cottarelli? Semplice. Gli investitori esteri si muovono in anticipo e prima che succedano eventi per loro negativi. In questo caso hanno fiutato l’aria e i messaggi in circolazione. Da una parte il presidente Mattarella stesso, lodevole per il rispetto delle prerogative costituzionali, che bocciava un governo 5Stelle-Lega con ministro Savona perché ci sarebbero stati rischi per il risparmio degli italiani. Oggi un grande investitore di Londra mi diceva: “Se è lo stesso presidente degli italiani a evocare un possibile scenario negativo per il risparmio, perché dovremmo noi restare investiti sull’Italia?”.

Poi c’è quanto fatto da Lega e 5 Stelle. Anziché smorzare i toni e lavorare in sintonia con le istituzioni del Paese, come avrebbero dovuto fare, hanno buttato benzina sul fuoco e mostrato la loro anima esclusivamente populista. Quello che impressiona, e che impressiona anche gli investitori esteri che stanno vendendo i titoli italiani, è l’ambiguità di Lega e 5 Stelle nello smentire un’uscita dall’euro. Con frasi del tipo “Probabilmente non usciremo dall’euro”…”per ora no” e così via.

Come uscire da questa crisi improvvisa e violenta? Se Lega e 5 Stelle fossero forze politiche responsabili, dovrebbero cercare di mandare messaggi di stabilità. E ritrovare una sintonia con le istituzioni del Paese. In vista di imminenti elezioni politiche. Se invece sarà un gioco al massacro fra i partiti, favorevoli o contrari all’euro, con messaggi di odio verso le istituzioni (come è successo), la crisi finanziaria sarà ben peggiore di quelle viste negli ultimi anni.

  • Antonio |

    Non sono per niente capace in investimenti, ma non e che i speculatori hanno venduto per poi ricomprare al tasso più alto? la scusa del M5 Lega e di Mattarella per me e solo una scusa.

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