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Paul Singer, founder, CEO, and co-chief investment officer for Elliott Management Corporation, attends the Skybridge Alternatives (SALT) Conference in Las Vegas, Nevada in this May 9, 2012, file photo. Billionaire New York investor Paul Singer sent a letter to dozens of other donors on October 30, 2015, declaring his support for Rubio in a major blow to the struggling campaign of former Florida Governor Jeb Bush, the newspaper said.  REUTERS/Steve Marcus/Files

Telecom, Ansaldo Sts e Milan: le tre partite “calde” di Elliott e di Singer in primavera

Il fondo americano Elliott di Paul Singer (nella foto) vivrà un aprile di fuoco. Sono infatti tre le partite che lo aspettano nell’arco del prossimo mese e mezzo. La prima, la più importante ormai, sarà quella su Telecom Italia dove il fondo Usa è entrato nel capitale per aprire una battaglia con l’azionista francese Vivendi. La data fatidica è l’assemblea Telecom del 24 aprile dove il fondo Usa punta a trovare l’alleanza con altri fondi e a sfiduciare l’attuale Cda. La seconda partita è quella su Ansaldo Sts, che come anticipato dal Sole 24 Ore l’8 marzo scorso (vedi articolo Nuovi incontri tra Elliott e Hitachi per risolvere la controversia su Ansaldo Sts) sembra una contesa in via di risoluzione con un accordo con i giapponesi di Hitachi che potrebbe essere trovato prima dell’estate. Infine, c’è la partita sul Milan: l’azionista cinese Yonghong Li deve infatti rispettare scadenze finanziarie per dare al Milan la liquidità necessaria. Se non lo farà e non verranno rispettate le condizioni, Elliott potrebbe subentrare all’imprenditore cinese chiedendo un’escussione anticipata del pegno sulle azioni. Al momento questa opzione non sarebbe contemplata, ma si attende che Li onori le scadenze pattuite.