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Conti in chiaroscuro per il Milan. Mr Li versa gli ultimi denari dell’aumento entro la prima settimana di marzo

Sono conti in chiaroscuro quelli presentati oggi dal Milan sui sei mesi. Aumentano infatti leggermente i ricavi (106,5 milioni rispetto a 101,8 milioni dello scorso esercizio) ma aumentano anche i costi operativi (110,8 milioni rispetto a 108,2 milioni). La società chiude in perdita i sei mesi (22,3 milioni) con Ebit negativo (12,6 milioni), anche se in miglioramento rispetto alla passata stagione. E’ inoltre vero che l’Ebitda è positivo per 31,5 milioni, contro una perdita dello stesso periodo dell’anno precedente di 12,7 milioni: ma a influire in questo caso sono poste straordinarie, cioè i maggiori proventi relativi alla gestione calciatori, con plusvalenze nette pari a 35,8 milioni derivanti dalla dismissione di giocatori iscritti a bilancio per un controvalore di Euro 19,3 milioni. Non ci fossero state queste plusvalenze, l’Ebitda sarebbe stato in perdita. Bisogna poi dire che l’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2017 ammonta a 165 milioni, in crescita rispetto ai 141,2 milioni al 30 giugno 2017. Un incremento riconducibile alla campagna trasferimenti estiva. C’è da aggiungere che la campagna acquisti ha fatto registrare quasi un raddoppio degli ammortamenti sui diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, passati da 21,6 milioni a 41 milioni. Salgono anche gli oneri finanziari, pari a 9.8 milioni (contro 2.5 milioni lo scorso anno) legati ai prestiti in essere con il gruppo Elliott. Insomma, anche se migliora leggermente la gestione caratteristica del club, c’è da dire che i progressi sono più che altro legati a plusvalenze, mentre aumentano indicatori finanziari (come debiti, oneri e ammortamenti). Il che fa pensare che solo nel bilancio di fine anno si vedranno effettivamente i progressi (o meno) e il peso della manovra finanziaria della scorsa estate volta all’acquisizione e al rafforzamento del Milan. Con un occhio interessato dell’Uefa per il settlement agreement.

Nel frattempo, Yonghong Li rispetta le scadenze per la rata dell’aumento da oltre 10 milioni, anche se bisognerà aspettare la prima settimana di marzo per vedere tutti i soldi in Italia. Secondo indiscrezioni, raccolte dal Sole 24 Ore in ambienti finanziari cinesi, l’uomo d’affari avrebbe infatti fatto arrivare parte dei 10 milioni in una banca di Hong Hong e domani i soldi sarebbero attesi in Lussemburgo e da li in Italia. La quota restante degli stessi 10 milioni dovrà invece essere trasferita (tramite lo stesso triangolo) entro la prima settimana di marzo.
Starebbero anche continuando le trattative da parte di Merrill Lynch per organizzare la cartolarizzazione da 300 milioni di euro: secondo i rumors raccolti entro fine marzo dovrebbe partire il pre-marketing dell’emissione rivolta a investitori hi-yield. L’emissione dovrebbe andare a rifinanziare il debito contratto dal Milan con Elliott (123 milioni). Parte del ricavato dell’emissione potrebbe essere trasferito alla Rossoneri Sport (tramite un prestito della controllata Milan) per rimborsare parte del debito di Mr Li.
La stessa banca d’affari americana avrebbe poi avuto l’incarico per trovare un finanziatore o investitore per rimborsare sempre ad Elliott il debito (180 milioni) contratto da Yonghong Li sulla lussemburghese Rossoneri Sport. Questo resta il punto più critico della trattativa e probabilmente su questo fronte si deciderà il successo (o meno) dell’operazione. Al momento ci sarebbero colloqui con alcuni interlocutori. L’obiettivo di Marco Fassone e del management del Milan è chiudere l’operazione di rifinanziamento entro l’estate. Missione sicuramente complessa e difficile anche se non impossibile.