Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
donnarumma

Milan, Merrill Lynch al lavoro anche su Rossoneri Sport. Il vero ruolo della media company

Il Milan e il suo azionista cinese Yonghong Li proseguono nella ricerca di una struttura finanziaria adatta a restituire entro ottobre gli oltre 300 milioni di euro prestati da Elliott.

In particolare, il mandato assegnato a Bofa Merrill Lynch, non riguarderebbe soltanto la securitization al piano inferiore (cioè sul Milan) ma anche la ricerca di nuovi capitali per il piano superiore, cioè Rossoneri Sport.
Il Milan deve infatti restituire 120 milioni circa mentre la holding Rossoneri Sport altri 180 milioni: per un debito complessivo di oltre 300 milioni esclusi gli interessi. Resta da capire in primo luogo l’entità della securitization: 300 milioni potrebbero non bastare, viste le necessità di cassa del club. Inoltre una parte dell’incasso della securitization potrebbe essere spostato al piano superiore per rimborsare parte del debito di Mr Li. Ma tutta la struttura può funzionare, a patto che venga trovato anche un nuovo investitore-finanziatore per la Rossoneri Sport.

ps: una precisazione anche su media company e valore del Milan. Le media company sono da sempre utilizzate per emettere le cartolarizzazioni/bond. Le hanno create anche Inter e Roma. Quindi la media company, tramite un conferimento assolutamente neutrale, riceve i diritti tv che però restano nel bilancio consolidato del Milan. Dire che viene costituita, con la creazione di una media company, una società sana non ha alcun fondamento di bilancio. Il Milan cosa diventerebbe allora? La bad company? Senza dimenticare che verrebbe privata e svuotata dei ricavi da diritti, cioè la sua maggiore fonte di ricavi.

Per spiegarla in modo tecnico una media company viene creata solamente perché emette la cartolarizzazione/bond che poi viene sottoscritta da investitori istituzionali (per una cifra che nel caso del Milan dovrebbe essere appunto di 300 milioni e oltre) che si attendono la restituzione del capitale a scadenza più il pagamento degli interessi. E questi stessi investitori si prenderanno a pegno tutti gli asset del Milan: quindi diritti tv, marchio, etc. Insomma dire che la media company darebbe dividendi mi sembra una forzatura, in quanto dovrà pagare gli interessi ai finanziatori.

Altro punto riguarda la valutazione del Milan: come si fa a dire che la valutazione del Milan è cresciuta a 900 milioni da 750 milioni dello scorso aprile (prezzo cessione a Fininvest). Ora io non ho visto il presunto studio di Inner Circle. Lo avrebbe commissionato Highbridge che però poi nemmeno si è accordato per il rifinanziamento malgrado lo “strabiliante” studio. L’unica certezza è che il valore equity del Milan al momento si è quasi completamente azzerato visto che nel prossimo bilancio è prevista una perdita elevata a causa delle altre rate da pagare per l’ultima campagna acquisti (almeno 80 milioni) più l’aumento del monte stipendi. Quindi non si può escludere che vengano ceduti giocatori importanti proprio per fare plusvalenze.

Insomma, al di là delle ipotesi affascinanti (dividendi, media company sana, etc) l’unica possibilità che ha il Milan e il suo azionista cinese Mr Li di non finire ad Elliott, è riuscire a fare una cartolarizzazione sui diritti tv (per almeno 300 milioni se non di più) più trovare un investitore/finanziatore per la cassaforte Rossoneri Sport. Su questo sta lavorando Merrill Lynch.