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Ricche plusvalenze per i soci di Italo dopo la vendita agli americani di Gip

Il cda di Italo resta aperto fino a domani per valutare sia il report degli advisor sulla quotazione in Borsa sia l’offerta del fondo Global Infrastructure Partners III. Il consiglio ha infatti preso atto delle informazioni allo stato disponibili e ha ritenuto opportuno mantenere aperti i lavori fino a domani pomeriggio quando l’advisor finanziario e i joint global coordinators della società presenteranno gli elementi necessari alla valutazioni.

In ogni caso sembra assai probabile che l’offerta (da 2,3 miliardi di enterprise value) di Global Infrastructure Partners venga accettata: infatti gli incassi per gli azionisti potrebbero essere superiori alle attese.

Ma c’è un nodo fiscale: infatti i proventi da Ipo vengono trattati in modo diverso rispetto ai proventi da cessioni. Inoltre, se quotata, la maggioranza di Italo potrebbe essere ceduta in futuro con premio di maggioranza.

Come indicato da Askanews, l’offerta da 1,9 miliardi di euro per il 100% di Italo è quasi 4 volte il valore dell’equity sul quale sono state definite in estate l’ingresso del fondo Peninsula Capital e l’aumento di capitale da 15 milioni di euro riservato all’ad Flavio Cattaneo. Proprio Cattaneo detiene una quota che sfiora il 6% in Italo.

In pratica il fondo Peninsula era entrato nel giugno scorso con una valorizzazione di Italo (come enterprise value) di 1,1 miliardi contro i 2,3 miliardi attuali. Il 12,8% di Peninsula Capital valeva un investimento solo equity da 65 milioni di euro.

L’offerta del fondo americano valorizza dunque il pacchetto azionario di Cattaneo 110 milioni, mentre quello di Peninsula 243 milioni.

Sempre secondo Askanews, Intesa Sanpaolo, principale singolo azionista con il 19%, incasserebbe 360 milioni dalla vendita della partecipazione in Italo per la quale l’investimento dovrebbe essere intorno ai 30-35 milioni. Gli altri grandi soci i fondatori sono riuniti nella holding Mdp. Della Valle detiene il 17,4% di Italo, Montezemolo il 12,70% e Gianni Punzo il 7,85%. In caso di cessione la holding dei tre soci incasserebbe circa 720 milioni di euro. Sarebbe di 280 milioni l’incasso da parte di Generali che detiene il 14,31% attraverso la società Allegro Sarl.