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Milan, l’Uefa boccia il piano. E con Highbridge strada in salita e tempi allungati

Strada in salita, sul versante finanziario, per il Milan. La Uefa ha respinto ieri ufficialmente la richiesta di Voluntary Agreement del club rossonero. «Il consiglio – si legge in un comunicato pubblicato sul sito dell’Uefa – ha deciso di non approvare la richiesta del club perché ci sono ancora delle incertezze in relazione al rifinanziamento del debito in scadenza nell’ottobre del 2018 e alle garanzie finanziarie del principale azionista (cioè Yonghong Li ndr)».
C’è da dire che nel frattempo starebbero proseguendo le discussioni con Hps Investment Partners, ex divisione del fondo internazionale Highbridge, specializzata nel settore del debito. È infatti stata stabilita un’esclusiva di otto settimane. Tuttavia, anche su questo fronte, la situazione appare complessa, i tempi sembrano allungarsi e non è da escludere che vengano cercate altre strade per il rifinanziamento del club rossonero. In gioco ci sono circa 360 milioni (tra capitale e interessi) da restituire al fondo Elliott entro l’ottobre 2018.

carlo.festa@ilsole24ore.com