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Highbridge, ecco chi è il fondo che studia il rifinanziamento del Milan

Un grande fondo internazionale con sede a Londra e a Hong Kong. Un “alto ponte” per traghettare il Milan fuori dalle sabbie mobili dell’indebitamento. Si chiamerebbe Highbridge, secondo le indiscrezioni raccolte in esclusiva dal Sole 24 Ore e poi riprese oggi da tutti i maggiori quotidiani nazionali, il fondo internazionale in contatto con gli advisor del Milan per studiare il riassetto del debito del club rossonero. Highbridge ha inoltre una partnership strategica con la banca d’affari americana Jp Morgan. Fondata nel 1992, gestisce 25 miliardi di dollari di investimenti. L’attuale Ceo, Scott Kapnick, fa parte del Cda dell’Orto botanico di Napoli. Nel 2016 Highbridge ha studiato, fra gli altri, il dossier di Unicredit Leasing. Highbridge è nato come braccio di JPMorgan: ma nel 2016 è stato acquisito dal management in un’operazione di scorporo dalla banca, con JPMorgan che ha mantenuto una piccola quota nella management company e le attività di hedge fund. Highbridge era stata comprata da JPMorgan nel 2004 quando si occupava soltanto di hedge fund. Nel 2015 JPMorgan aveva venduto ai manager anche l’altra divisione di private equity, cioè One Equity Partners.

L’avvocato Riccardo Agostinelli e l’advisor finanziario Bgb Weston sarebbero così al lavoro per strutturare un’operazione all’interno di un’esclusiva di 8 settimane. L’obiettivo sarebbe rifinanziare sia il piano superiore del club (cioè la holding lussemburghese Rossoneri Sport che tramite un network che arriva alle Isole Vergini fa capo al cinese Yonghong Li) sia il piano inferiore, cioè il Milan. Rossoneri Sport e il club rossonero sono infatti indebitati verso Elliott per complessivi 303 milioni di euro e alla scadenza dell’ottobre 2018 dovrà essere rimborsato, oltre al capitale, anche una cinquantina di milioni di interessi.

L’operazione resta comunque assai complessa e difficile da strutturare: infatti concedere un rifinanziamento da circa 350 milioni di euro non è affatto semplice, neanche per un grande investitore. Inoltre, per le strette correlazioni tra Rossoneri Sport e il Milan in termini di asset in pegno, sembra complesso rifinanziare con due investitori diversi il piano superiore e quello inferiore. Ecco perché al momento la priorità è trovare un unico fondo finanziatore al posto di Elliott. Inoltre il piano per l’operazione prevederebbe anche l’ingresso di un socio di minoranza nella stessa Rossoneri Sport. E’ già da diverso tempo che il club guidato da Marco Fassone, assieme alla proprietà cinese, sta provando a rifinanziare il debito di Elliott. Discussioni ci sono state con Goldman Sachs e poi con Merrill Lynch, con quest’ultima interessata a rifinanziare solo il Milan. Infine su tutta la vicenda c’è l’ombra di Antonio Giraudo, l’ex Ad della Juventus socio in affari nel real estate con l’advisor Bgb Weston. Quest’ultima, per voce di Lorenzo Gallucci, ha smentito un coinvolgimento di Giraudo nell’operazione Milan.