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Cdp verso la quotazione di Ansaldo Energia (e poi anche di Sia)

ll gruppo Ansaldo Energia accelera verso la quotazione, che potrebbe essere nei primi sei mesi del 2018. Proprio in queste settimane sarebbe infatti in corso un processo di «beauty contest» per scegliere l’advisor, in vista dello sbarco sul listino. Secondo indiscrezioni , la scelta potrebbe essere quella di Rothschild, anche se al momento non ci sarebbe nulla di ufficiale.
È da parecchi anni che si parla di una quotazione di Ansaldo Energia, importante produttore di macchinari per l’energia (turbine a gas e a vapore e generatori). Già nel 2008 l’allora controllante Finmeccanica aveva studiato il progetto con uno schema di quotazione che avrebbe dovuto ricalcare quello di Ansaldo Sts, approdata a Piazza Affari nel 2006. A quel tempo avrebbe dovuto essere collocata una quota di almeno il 50% del gruppo.
A distanza di quasi 10 anni, molte cose sono cambiate in Ansaldo Energia, a cominciare dagli azionisti: attualmente l’azienda vede come socio di riferimento Cdp Equity, holding di partecipazioni della Cassa Depositi e Prestiti, e socio di minoranza la multinazionale cinese Shanghai Electric Corporation.
Anche la struttura dell’operazione potrebbe essere differente rispetto a quella preventivata in passato. Dovrebbe essere decisa nei prossimi mesi assieme all’advisor nominato. In ogni caso l’Ipo è sempre stata indicata come opzione di disinvestimento da parte di Cdp Equity.
Del resto, dopo il riassetto della galassia della Cassa Depositi e Prestiti sotto la presidenza di Claudio Costamagna e la guida di Fabio Gallia, Cdp Equity è diventata la holding di partecipazioni del gruppo. Presieduta da Leone Pattofatto e guidata da Guido Rivolta, Cdp Equity (quando ancora si chiamava Fondo Strategico Italiano ed era guidata da Maurizio Tamagnini) ha investito 659 milioni in Ansaldo Energia nel 2013 per l’84,8% del gruppo, cui si aggiungono 144 milioni per l’acquisto differito del 15% di una quota di Leonardo-Finmeccanica. Attualmente Cdp Equity possiede il 59,9% a seguito della cessione del 40% a Shanghai Electric nel 2014. Il realizzo dalla vendita ai cinesi era stato di 400 milioni a fronte di un esborso per l’acquisto di 311 milioni.
Ma è tutto l’universo delle partecipate di Cdp Equity in movimento. Si parla anche di un possibile sbarco in Borsa nel 2018 da parte di Sia, dove Cdp possiede il 49,5%.