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Prelios, la battaglia tra americani e cinesi sui cavilli tecnico-contrattuali e le possibili penali per Pirelli e le banche

Il gruppo cinese Cefc ha presentato un’offerta vincolante per il 44,86% del capitale di Prelios detenuto da Intesa, Pirelli, Unicredit e Fenice.
L’offerta è stata fatta a 0,116 euro ad azione, con un premio del 10,48% rispetto al prezzo concordato per la cessione delle quote a Burlington, fondo che fa capo al gruppo statunitense Davidson Kempner, che in settimana aveva sottoscritto un accordo per rilevare la partecipazione di controllo di Prelios. Qualora gli azionisti di Prelios accettassero il rilancio, verrebbe lanciata un’opa sul resto del flottante allo stesso prezzo. C’è da dire che ora gli americani di Davidson, assistiti da Rothschild, hanno la possibilità, prevista dal contratto, di pareggiare il prezzo dell’Opa cinese, riportandosi di fatto in vantaggio. E a quel punto i cinesi potrebbero di nuovo rilanciare al rialzo.
L’impressione è che la situazione sia complessa. Cefc Group, affiancato dagli advisor di Pwc e dai legali di di White & Case, ha dato come scadenza il 4 agosto ai soci di Prelios, che sulla vicenda è assistita da Mediobanca. L’offerta verrà finanziata con risorse proprie. Al riguardo sono state depositati dal gruppo cinese 65 milioni di euro in Italia.
Ma la data del 4 agosto è in disallineamento rispetto alla scadenza che hanno gli americani di Davidson per pareggiare l’offerta cinese: dieci giorni da ieri, quindi intorno al 7 agosto.
Altro punto complesso è quello della rescissione dal contratto con Burlington-Davidson. In occasione dell’accordo per cedere le quote a Burlington, i soci di Prelios avevano comunicato che in caso di rilanci da parte di altri investitori Burlington aveva “il diritto di incrementare il prezzo pattuito per l’acquisto delle azioni e, in difetto, i venditori” potevano “recedere dal contratto a fronte del pagamento di determinati importi pattuiti ai sensi del contratto”.
Quindi Pirelli e gli altri soci, se accetteranno l’offerta cinese, dovranno pagare una penale a Davidson Kempner, che in pratica potrebbe erodere il divario tra le due proposte. Ecco perché è credibile pensare che saranno necessari alcuni giorni per capire chi sarà il vero vincitore della partita tra gli americani e i cinesi.