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Milan, per l’inoptato delle minoranze un nocciolo duro di Vip

C’è uno 0,07 per cento del capitale nell’operazione di riassetto azionario del Milan che si sta muovendo per ridare al club una traccia di «milanesità». Il piano è allo studio proprio in queste ore e verrà presentato all’amministratore delegato Marco Fassone (nella foto) in questi giorni. Il contesto è l’aumento di capitale lanciato dal cinese Yonghong Li, che ha rilevato il 99,93 del capitale da Fininvest. L’obiettivo degli azionisti di minoranza, rappresentati dal socio Giuseppe La Scala, noto avvocato societario nel capoluogo lombardo, è di chiedere che l’inoptato dell’aumento venga sottoscritto da personaggi influenti, anche del mondo finanziario, milanesi e milanisti. Infatti molti degli attuali oltre 100 soci di minoranza del Milan potrebbero non partecipare all’aumento di capitale che si profila su iniziativa di Mr Li. Sull’inoptato potrebbero dunque essere coinvolti professionisti e «influencer»: già circolano i nomi di Nicola Astri, legale di Freshfield, e di Alessandro Dubini, avvocato di Dentons, pronipote di Antonio Dubini, tra i giocatori fondatori del Milan Football and Cricket Clubs ai primi del 900 di cui primo presidente fu l’inglese Alfred Ormond Edwards.

  • Mario |

    la milanesità è evaporata da un bel pezzo …

  • mario |

    mi pare che ormai la milanesità sia evaporata da un pezzo …

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