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Serie A al riassetto: ipotesi vendita per la Fiorentina. Socio per la Roma. Cambio al Genoa

“Faccio un passo indietro”. Le parole di Andrea Della Valle, da Benevento, presente alla laurea honoris causa del fratello Diego, hanno lasciato il segno e fatto trapelare ipotesi di cessione della Fiorentina, anche se successivamente questa opzione è stata smentita. Ma quello di Andrea Della Valle è stato soltanto uno sfogo in seguito alle contestazioni dei tifosi? In realtà, secondo indiscrezioni che circolano in ambienti finanziari, è da tempo che il dossier della Fiorentina circola negli ambienti bancari come possibile operazione di vendita. Al punto che, circa un anno e mezzo fa, quando circolava il nome del thailandese Mr Bee come interessato all’acquisto del Milan, c’erano altri due dossier che giravano tra le banche d’affari come potenziali cessioni da parte degli azionisti: cioè proprio la Fiorentina della famiglia Della Valle e il Genoa di Enrico Preziosi. Ques’ultimo riassetto, come si è visto, si sta concretizzando ora, con le reali intenzioni dello stesso Preziosi a lasciare la proprietà. Per la Fiorentina si vedrà. C’è comunque da dire che il calcio italiano, nei prossimi due-tre anni, potrebbe vedere davvero un cambio a 360 gradi dei protagonisti-azionisti: la stessa Roma di Pallotta potrebbe cercare un socio, anche se per ora sembra di minoranza. E anche sul Napoli di De Laurentiis sono circolati diversi rumors. Il problema, nel calcio italiano, è mantenere un livello competitivo elevato con forti investimenti a fronte di fatturati che non crescono, se si esclude quello della Juventus che ha lo stadio di proprietà. Come spiega un estratto del libro BerlusClosing, disponibile su Amazon, relativo alle trattative per la vendita del Milan, “la distanza del Campionato italiano con i maggiori club europei è ancora colossale. Se si guardano gli utili aggregati delle ultime tre stagioni, il Real Madrid ha avuto profitti aggregati nel triennio passato per 110,8 milioni, il Barcellona per 85 milioni, il Bayern Monaco per 73,4 milioni, il Borussia Dortmund per 46,9 milioni, il Leicester City per 42,7 milioni, l’Atletico Madrid per 18,7 milioni, il Monaco per 1,2 milioni. Infine, come prima delle italiane, c’è la Juventus, che ha un saldo quasi alla pari: in rosso per soli 320mila euro”.