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Mps, Attestor e gli altri hedge si affiancano a Paul Hastings per la conversione dei Fresh

Gli hedge fund al lavoro sugli aspetti tecnico-legali della conversione dei bond in azioni in modo da riuscire a spuntare il premio maggiore. E’ una battaglia anche legale quella che riguarda l’offerta pubblica di acquisto volontaria con obbligo di reinvestimento del corrispettivo in azioni ordinarie dell’istituto senese di nuova emissione su 11 titoli subordinati, per un totale di 4,3 miliardi. L’offerta, che è stata approvata dal cda il 14 novembre 2016, e promossa nell’ambito dell’aumento di capitale da 5 miliardi previsto nel contesto dell’operazione annunciata a fine ottobre dall’a.d. Marco Morelli, potrebbe riguardare un altro miliardo sui titoli Fresh 2008. E proprio questi ultimi sarebbero totalmente in mano a un gruppo di hedge fund capitanati da Attestor Capital assieme ad altri 5-6 fondi come Bybrook Capital, Centerbridge Partners, Eton Park Fund ed Eyck Capital Management. Questi ultimi fondi avrebbero chiesto a uno dei maggiori studi legali internazionali al mondo, che Debt Wire indica in Paul Hastings, di affiancarli nella difficile contrattazione con Mps sulla conversione. In ambienti vicini al negoziato non si esclude che dal tavolo possa prendere forma la prospettiva di una conversione integrale: il nodo resta il prezzo visto che Attestor chiede 40 mentre i regolatori per motivazioni contabili non vogliono che Mps paghi più di 23. I titoli Fresh sono tristemente noti in quanto erano stati emessi per un miliardo nell’ambito della operazione di acquisizione Antonveneta, l’operazione dalla quale sono poi sorti tanti dei problemi attuali di Mps. A curare l’operazione era stata all’epoca Jp Morgan, oggi uno degli advisor di Montepaschi sul difficile piano di ricapitalizzazione e cessione delle sofferenze che dovrebbe consentire al Monte di uscire dalla crisi.

E proprio in un documento di integrazione richiesto dalla Consob in vista dell’assemblea l’attenzione si sofferma sul titolo ibrido Fresh 2008 da 1 miliardo di euro, “assunto pari al 23,2% del valore nominale”. E’ scritto che l’operazione, tuttora in corso di approfondimento con le autorità, prevede che ai detentori del Fresh 2008 “che aderiranno all’offerta di conversione del titolo in azioni Mps, sarà attribuito un importo in denaro finalizzato alla sottoscrizione di azioni di nuova emissione”.

Complessivamente Mps stima di raccogliere 1,043 miliardi di euro dall’offerta di acquisto dei bond subordinati e successiva conversione dell’importo in nuove azioni Mps . L’operazione riguarda titoli per un valore nominale di 4,289 miliardi, la banca si aspetta un’adesione al 57% dai perpetui (At1) corrispondente a un corrispettivo di 221 milioni, al 34% dal subordinato Lower Tier2 (614 milioni), al 10% dall’Upper Tier2 (208 milioni).