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Db Milano 19/09/2015 - campionato di calcio serie A / Milan-Palermo / foto Daniele Buffa/Image Sport
nella foto: esultanza gol Carlos Bacca

Con i cinesi arriva il Milan-bond da 200 milioni di euro

Dopo l’Inter bond e l’As Roma bond, ora è la volta del Milan bond. Regista resta Goldman Sachs, il colosso Usa protagonista in tutte le ultime operazioni su club calcistici.
Proprio Goldman sarebbe infatti, secondo i rumors raccolti, arranger dell’emissione che dovrebbe essere lanciata, dopo il complesso closing per il passaggio delle azioni del club rossonero (previsto se tutto andrà bene il 13 dicembre) dalla Fininvest alla cordata cinese. La banca Usa sarebbe al lavoro per rifinanziare il debito del Milan (sui 220 milioni) e la soluzione sarebbe quella obbligazionaria sulle orme di quanto studiato da Erick Thohir con l’Inter (per circa 300 milioni) e da James Pallotta con la Roma (per 200 milioni).

Ps: i cinesi hanno ufficialmente fissato il closing al 13 dicembre. C’è un aspetto che non mi torna. A me non è mai risultato un coinvolgimento del governo cinese, ma sbagliare è possibile e umano, soprattutto su una vicenda complessa come questa. Ora tanti addetti ai lavori, a differenza mia, puntano sulla presenza del governo di Pechino. La premessa: si parla, su varie agenzie e giornali, di possibili ritardi nelle autorizzazioni delle autorità di Pechino al trasferimento dei denari (i 420 milioni) in Italia, tanto che una soluzione ponte potrebbe essere l’intervento di banche estere (con il pagamento di onerose commissioni aggiungo io). Al punto che ieri Ses è intervenuta con comunicato per stabilire la data del closing al 13 dicembre. Ora non mi torna una cosa e faccio una domanda: dato per scontato che l’operazione in questione sarà pesantemente a debito, perché il Governo di Pechino, che su alcuni giornali è stato dato come direttamente coinvolto nella transazione con un ruolo di primo piano, dovrebbe ritardare un’operazione dove lui stesso è protagonista? Sarebbe un contro senso. Delle due l’una quindi: o il governo di Pechino nell’operazione non ha alcun ruolo (opzione più probabile) oppure i soldi dovranno arrivare prima dei tempi prestabiliti, cioè prima del closing del 13 dicembre.

  • Alberto |

    Caro Festa, grazie per la risposta. Spero lei abbia ragione sul fatto che il closing ci sarà, io ho ancora molti dubbi, e se non fosse per i 100 mln punterei diritto sul fatto che salta tutto. Un commento anche su MPS: secondo me chi compra la banca, se poi riesce a scaricare i 30 Bln di NPL, trova una banca nuova e ripulita dopo qualche anno di cura intensiva. Un affare potenzialmente molto interessante, vista la capillarità della rete di filiali sul territorio. Forse il problema è che oggi le banche fanno fatica a fare utili, soprattutto rispetto al capitale che sono costrette a detenere per le regole europee. Saluti

  • Carlo Festa |

    Gentile signor Corradini, scuri ritardo nella risposta. Per risponderle brevemente tra i due soggetti annunciati ad agosto solo Haixia ha una veste quasi statale perché tra i suoi soci c’è un veicolo governativo. Ma anche in questo caso bisogna spiegare meglio. Haixia è una società che gestisce una decina di fondi. Ma i capitali di questi fondi arrivano da investitori sia privati sia pubblici. Ora, per spiegarle, bisognerà vedere se Haixia partecipa all’operazione Milan con un fondo costituito con soli soldi privati o anche pubblici. Nel primo caso non si può parlare di diretto coinvolgimento del Governo, in quanto non ci mette soldi. Al massimo si può dire che vigila sull’operazione. E’ una grande differenza. Sulle autorizzazioni credo che arriveranno, non sono quello il problema: al massimo possono essere un segnale di una minore o maggiore influenza del governo sulla transazione. Ovvio che se il 12-13 dicembre non saranno ancora arrivate ci porremo tutti delle domande. Se posso permettermi il problema per me è un altro, successivo al closing. La domanda che mi porrei è: ma se la cordata ha avuto così difficoltà a trovare i soldi per il closing, avrà le spalle abbastanza larghe per fare investimenti l’anno prossimo sul Milan? E’ a questo che Lei deve guardare. Ormai il closing si sa che ci sarà. Saluti CF

  • Carlo Festa |

    Gentile signor Greco, La ringrazio dell’interessante chiacchierata e degli spunti interessanti e competenti che mi ha lasciato con i suoi commenti. cordiali saluti. Carlo Festa

  • Raffaele Greco |

    Grazie per la sua consueta cortesia. A differenza di suoi molti colleghi, o presunti tali, lei, se sollecitato con garbo, risponde sempre. Sono d’accordo con quanto sostiene su MPS: forse non tutti sanno che il Bel Paese si gioca molto della residua, e peraltro già scarsa, credibilità di cui gode in ambito internazionale. Se il problema non verrà risolto in modo definitivo, grandi e grosse nubi nere si addenseranno sopra la nostra economia. Non posso che darle ragione anche sull’inciviltà del web, ma temo che sia una specie di tutto-compreso-nel-prezzo derivato dalla comodità di raggiungere i lettori attraverso i canali meno tradizionali della carta stampata. Per il resto, credo che il calcio sia l’argomento più serio di quelli meno seri. Personalmente, continuerò a seguirla con attenzione e, d’altra parte, lo facevo già prima che lei si occupasse della cessione del Milan.
    Le rinnovo i miei migliori saluti

  • Carlo Festa |

    Caro Dott. Raffaele Greco. 1) La Cina ha avuto una trasformazione. La sua economia è contraddittoria come poche al mondo. E’ diventata l’economia più capitalistica al mondo, ma a direzione statale. Quindi vuol dire che ci sono un sacco di milionari privati. Il governo di Pechino vigila. Le faccio un esempio: un giorno si faccia un giro a Macao, una sorta di Las Vegas posseduta dai cinesi, altro che economia comunista! L’economia di mercato in Cina esiste eccome, è l’economia di mercato più grande al mondo sotto il controllo del governo. Questo vuol dire che il governo non mette direttamente i soldi nel calcio. “) Suning è un gruppo privato. Anche qui il governo di Pechino vigila. 3) Un bond ha sempre lo stesso funzionamento. Viene emesso da una banca per rifinanziare il debito esistente, che viene ripagato con gli interessi alle banche italiane. Poi le quote del bond vengono rivendute a soggetti istituzionali, che diventano creditori a scadenza, oppure restano sul bilancio della banca (nel caso Goldman sachs). ps: ultima osservazione che le vorrei fare. Mi arrivano decine di commenti sul Milan e sono sorpreso da tutta questa attenzione su una vicenda come i cinesi del Milan, di cui mi occupo come altre 1000 vicende. Non è il suo caso, mi riferisco ad altri lettori meno educati di Lei che arrivano agli insulti, ma credo che in Italia ci siano altre vicende che forse meriterebbero maggiore attenzione del Milan. Abbiamo la terza banca del Paese, Mps, che sta per lanciare un aumento di capitale delicatissimo dal quale dipenderà in parte la sorte della nostra economia e delle nostre finanze (nel senso di italiane) per almeno il prossimo anno. Io credo che in sintesi il Milan sia soltanto un “divertissement” per tutti, comunque vada con i cinesi. Saluti Carlo Festa

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