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Pioneer, Unicredit allunga il periodo d’offerta ad oggi. Consorzio Poste si fa avanti

E’ stato allungato alla giornata di oggi il periodo di offerta per Pioneer, l’asset manager di Unicredit. La scadenza originaria era alla mezzanotte di ieri.
Sul tavolo degli advisor Jp Morgan e Morgan Stanley e dei legali di Gianni Origoni Grippo Cappelli dovrebbero arrivare 4 offerte mentre il quinto soggetto, Aberdeen Asset Management, potrebbe optare per un’alleanza in un secondo momento: le offerte saranno del colosso transalpino Amundi, della statunitense Ameriprise Financial, di Poste Italiane (alleata a Cdp e Anima) e di Macquarie. Aberdeen Asset Management potrebbe invece entrare come alleato nel consorzio Poste in una seconda fase, in quanto interessato alle attività americane ed estere di Pioneer. Le offerte dovrebbero essere in un range che va dai 3,2 ai 3,5 miliardi. Anche se alcune indiscrezioni di qualche settimana fa (peraltro smentite) parlavano di una super offerta di Amundi vicino ai 4 miliardi.

Nel frattempo è arrivato il comunicato di Poste sull’offerta. Poste, Cdp e Anima – attraverso un veicolo appositamente costituito di cui Poste detiene la maggioranza del capitale – hanno trasmesso a Unicredit un’offerta per l’acquisto delle attività di asset management ad oggi facenti capo al Gruppo Pioneer Global Asset Management. Inoltre, nel corso del 2017, Poste conferirà ad Anima Holding la propria SGR -BancoPosta Fondi- – incrementando così la partecipazione in Anima, oggi pari al 10,32%, fino ad un massimo del 24,9% del capitale votante di Anima. Nel dettaglio Poste, Cassa depositi e prestiti e Anima Holding hanno sottoscritto un accordo quadro per lo sviluppo di un progetto comune finalizzato alla creazione di un primario operatore del settore della gestione del risparmio, destinato a creare nel tempo valore per i rispettivi azionisti e capace di valorizzare al meglio il risparmio privato in Italia.