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Esselunga, Caprotti decidera’ a ottobre. Da Cvc e Blackstone offerte separate

Chi lo conosce, crede che alla fine non vendera’: infastidito dallo stillicidio di rumors su Esselunga e dalle telefonate di mille soggetti, finanziari e industriali, interessati alla sua azienda come le api con il miele. Cosi’ Bernardo Caprotti potrebbe ancora buttare la palla avanti e posticipare la decisione di una vendita del colosso della grande ditribuzione. Di sicuro, Caprotti quando ha aperto alle proposte di qualche private equity, anche per sondare la valutazione della sua azienda, non si aspettava tutto questo clamore. Per ora le uniche proposte sul tavolo sono di Cvc e Blackstone, all’esame dell’advisor Citi. E il consulente che affianca Bernardo Caprotti dovrebbe nel giro di due, massimo tre settimane – quindi entro metà ottobre – fare il punto su quanto emergerà dall’esame delle manifestazioni di interesse per dar modo al patron del gruppo di valutare se approfondire il dossier e procedere sulla strada della vendita.
E’ quanto si apprende da fonti finanziarie che sottolineano come le offerte sul tavolo rimangono due senza che ci sia una convergenza per affrontare l’eventuale acquisizione: insomma, i due fondi non sono al momento alleati, anche se e’ presumibile che per un’operazione di questa rilevanza potrebbe costituirsi una cordata. Esselunga è un boccone impegnativo: la catena della grande distribuzione è valutata fra i 4 e i 6 miliardi di euro, a seconda che vengano considerati o meno immobili e aree di sviluppo.