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La Borsa crede nell’addio degli Agnelli all’editoria italiana: La Stampa, il Secolo XIX e il Corriere

Gli Agnelli e Fiat verso il disimpegno dall’editoria, almeno quella italiana, vista la presenza nell’Economist? La Borsa ci crede. Sono in deciso rialzo da questa mattina i titoli coinvolti nell’operazione finanziaria che dovrebbe portare a «un’alleanza» tra il gruppo Espresso, la società editrice del quotidiano La Repubblica, e Itedi, gruppo che controlla La Stampa e Il Secolo XIX. Secondo le indiscrezioni proprio l’Espresso dovrebbe rilevare i due quotidiani oggi in mano alla galassia Agnelli offrendo in cambio azioni (con un aumento di capitale riservato) a Fca e al socio di minoranza di Itedi, cioè la famiglia Perrone. Questi nuovi titoli Espresso saranno poi offerti a propria volta agli azionisti di Fca, quindi anche ad Exor che resterà dunque con una quota di minoranza del gruppo editoriale della famiglia De Benedetti. In realtà, dunque per gli Agnelli non si dovrebbe trattare di un addio definitivo alla Stampa e Secolo XIX , in quanto la famiglia torinese resterà socio di minoranza dell’Espresso costituendo dunque un asse con De Benedetti. Nel frattempo oggi in Borsa il titolo del gruppo editoriale l’Espresso, dopo l’asta di volatilità per eccesso di rialzo, torna agli scambi in Borsa guadagnando oltre il 13% a 0,97 euro. I titoli del gruppo torinese sono positivi: Fca segna +1,12%, Exor +0,23%. Molto bene anche Rcs (+5,36%), sulla scia delle indiscrezioni di stampa secondo cui John Elkann sarebbe pronto a scendere nella sua partecipazione: Fca è nel capitale del gruppo che edita il Corriere della Sera con il 16,7%. Una quota che, secondo quanto speculato più volte negli ultimi mesi, sarebbe dunque in vendita. E proprio su quest’ultima partita saranno accesi i riflettori futuri. Un comunicato ci sarà comunque a breve.