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Ferrovie dello Stato verso la Borsa, i dubbi delle banche d’affari: quotare la holding o solo Trenitalia?

Le banche d’affari al lavoro sul dossier Ferrovie dello Stato. I banker cercano soluzioni per la quotazione a Piazza Affari di Fs, dopo l’accelerazione impressa con il varo del Dpcm per aprire al mercato il 40% del gruppo e dopo che il consiglio di amministrazione ha rassegnato le dimissioni, azzerando di fatto i vertici dell’azienda e mettendo fine, secondo la volontà del Governo, all’impasse creato dalle divergenze tra l’a.d. Michele Mario Elia e il presidente Marcello Messori. E mentre il toto nomi per il nuovo capoazienda ormai converge su Renato Mazzoncini, a.d. di Busitalia (Gruppo Fs), ci si chiede come sarà lo schema dell’operazione: quale veicolo verrà infatti quotato e come verrà scorporata la rete tradizionale che dovrebbe restare allo Stato? E ancora? Resterà invece nel perimetro la rete ad Alta Velocità? Insomma, sono tanti ancora gli interrogativi per la quotazione di Fs, che non sarà affatto semplice da strutturare. Anzi, sarà un’operazione abbastanza complessa. L’opzione più probabile, secondo alcuni banker, sarebbe quotare il veicolo Trenitalia Spa, cioè la società che gestisce le attività di trasporto passeggeri e di logistica. Piuttosto che quotare la holding capogruppo, cioè Fs. C’è poi un aspetto che sicuramente passerà sul tavolo degli analisti e degli investitori al momento della Ipo per valutare il gruppo: la corazzata dei Freccia Rossa e Freccia Bianca è redditizia grazie ai prezzi alla clientela e alla strategia commerciale. Ma l’altra faccia della medaglie sono i trasporti regionali e interregionali di Trenitalia, in tanti casi formati da treni obsoleti e tante volte in ritardo e con infrastrutture (basta pensare ad alcuni tratti in Liguria e nel Sud Italia) rimaste ferme a decenni fa. Insomma, si tratta di una società a due velocità sia in termini di redditività sia come qualità e quantità degli investimenti effettuati. Saranno dunque tanti nodi da sciogliere anche per il Ministero dell’economia, azionista con il 100%.