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Mondazzoli, i concorrenti di Mondadori sperano nell’Antitrust. Riflettori sui tascabili. Intanto Adelphi (per ora) non sposerà Gems

C’è curiosità tra gli addetti ai lavori per capire cosa succederà nel settore editoriale dopo la nascita di Mondazzoli, nato dall’unione di Mondadori Libri e Rizzoli. Di sicuro, per fare un bilancio, i concorrenti stanno aspettando di capire quale sarà il giudizio dell’antitrust sulla fusione, che sarà dato al massimo entro quattro mesi dall’annuncio dell’operazione. E qui i rumors sono abbastanza contraddittori. Se da una parte Mondadori ostenta sicurezza, sostenendo che l’operazione avrà il pieno via libera dell’autorità sulla concentrazione, altre indiscrezioni indicano come possibili alcune dismissioni. Se in un primo tempo i riflettori erano puntati sulla Bompiani, ora tra gli addetti ai lavori si guarda con maggior curiosità al settore dei Tascabili, che avrà una quota del 70% post matrimonio. In attesa di capire cosa deciderà l’Antitrust su Mondazzoli, c’è da riportare un altro rumors: sembra infatti che Adelphi, la casa editrice di Roberto Calasso, non si andrà a sposare con la Gems di Mauri Spagnol. Adelphi non è stata ceduta alla Mondadori assieme agli altri marchi della Rcs libri, ma è tornata a essere indipendente con il 58 per cento ricomprato dallo stesso Calasso. Secondo i rumors le discussioni tra i due editori, Calasso e Mauri Spagnol, sarebbero difficili da concretizzare e al momento l’operazione non sembra possibile. Ma mai dire mai, anche perché Mondazzoli sembra far paura a molti editori indipendenti.

Nel frattempo proprio oggi Arnoldo Mondadori Editore ha presentato il bilancio del primi nove mesi dell’anno segnato da un contrazione dei ricavi netti consolidati che si sono attestati a 817,1 milioni di euro con un -4,1% rispetto agli 851,9 milioni di euro del pari periodo 2014. Il margine operativo lordo consolidato risulta in miglioramento del 21,3%, attestandosi a 48,8 milioni di euro rispetto ai 40,2 milioni di euro del 30 settembre 2014.