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Scelte le banche per l’Ipo di Valvitalia. E il Fondo Strategico quota anche Sia, Ansaldo e Kedrion

Il Fondo Strategico Italiano accelera la strategia di quotazione delle proprie partecipate. Secondo indiscrezioni il gruppo finanziario guidato da Maurizio Tamagnini avrebbe sulla scrivania quattro progetti di quotazione: Ansaldo Energia, Kedrion, Sia e Valvitalia. Proprio quest’ultimo piano di sbarco a Piazza Affari sarebbe il più imminente. Negli scorsi giorni sarebbero state scelte le banche global coordinator che costituiranno il consorzio che traghetterà in Borsa il gruppo pavese, una delle realtà più importanti nel settore delle valvole per il settore petrolifero, controllato dalla famiglia Ruggeri e partecipato dal Fondo Strategico Italiano: secondo i rumors gli istituti prescelti sarebbero Jp Morgan, Banca Imi e Unicredit. Come advisor legale sarebbe già stato scelto lo studio legale Gianni Origoni Grippo Cappelli. La valutazione di Valvitalia, secondo le prime elaborazioni delle banche d’affari, potrebbe aggirarsi sugli 800 milioni di euro. Attualmente il gruppo Valvitalia fa capo alla famiglia Ruggeri (Salvatore insieme ai figli Massimiliano e Luca attraverso Finvalv, la finanziaria che controlla il 50,5% di Valvitalia) e al Fondo Strategico Italiano con il 49,5%.  Per il gruppo pavese l’Ipo rappresenta la destinazionale naturale, grazie all’equity story adatta alla Borsa: una storia di crescita proseguita negli ultimi anni tramite alcune acquisizioni, supportate dal Fondo Strategico, nel settore anti-incendio della comasca Silvani e della marchigiana Eusebi, che hanno portato il gruppo a superare i 500 milioni di fatturato con un rapporto tra margine operativo lordo e fatturato del 20 per cento. Nel frattempo il Fondo Strategico Italiano, controllato dalla Cdp, si prepara ad altre tre quotazioni delle proprie partecipate che potrebbero vedere la luce in Borsa entro il prossimo anno. I lavori sono infatti in Kedrion, leader italiano nel settore dei prodotti terapeutici plasmaderivati, controllato dalla famiglia Marcucci. La società toscana, dopo importanti investimenti in Italia e negli Stati Uniti, archivierà a fine anno una redditività in rialzo con il margine operativo lordo a quota 130 milioni. Discorso simile per Sia, la società che gestisce i pagamenti elettronici di carte di credito e bancomat: una crescita importante archiviata dall’azienda nell’ultimo anno, in preparazione della quotazione, con un Mol in crescita da 70 a 130 milioni di euro. Resta, infine, da definire la quotazione di Ansaldo Energia, che ha appena chiuso l’intesa con General Electric per l’acquisizione di attività relative allo sviluppo di turbine a gas di nuova generazione del gruppo francese Alstom. L’obiettivo per Ansaldo Energia è raddoppiare il fatturato in vista dell’Ipo.